Conferenza stampa Chivu pre Inter Bologna: le parole
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Conferenza stampa Chivu pre Inter Bologna: «Ci dicono che siamo una squadra di falli, le frecciate delle rivali non hanno alcun peso. Su Cancelo rispondo così»

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Conferenza stampa Chivu pre Inter Bologna: le parole del tecnico nerazzurro alla vigilia della sfida valevole per il 18° turno di Serie A 2025/26

La conferenza stampa di Cristian Chivu alla vigilia di Inter Bologna, match valevole per la diciottesima giornata del campionato di Serie A 2025/26: queste le parole del tecnico nerazzurro. La conferenza avrà inizio alle ore 14:00, noi di InterNews24 la seguiremo live.

CHE PARTITA MI ASPETTO E QUALI RESPONSABILITA’ SENTIAMO? – «Le responsabilità di questa squadra e di questa società, per le aspettative, per le ambizioni che ha da molti anni. Sappiamo che è una partita difficile contro un avversario difficile, che ha messo in difficoltà noi e chiunque negli ultimi anni»

COME MAI E’ COSI’ COMPLICATO BATTERE IL BOLOGNA? – «E’ difficile giocare contro una squadra che ha una identità chiara, ha gamba e intensità, nelle cose semplici riesce sempre a metterti in difficoltà quando attaccano. Poi in fase difensiva è difficile giocarci contro perché ti vengono a prendere a uomo e hanno gamba».

LO STEP DA FARE PER PROVARE A VINCERE IL CAMPIONATO IN QUESTO 2026? – «Noi le cose le dobbiamo far meglio. E’ un credo che abbiamo cercato di trasmettere dall’inizio. Le squadre che vogliono essere competitive bisogna che aggiungano sempre qualcosa in più, poi il senso di responsabilità e l’ambizione sono cose che non devono mai mancare».

LE FRECCIATE CHE ARRIVANO DALLE RIVALI, CHE PESO HANNO QUANDO CI SARA’ DA RACCOGLIERE I RISULTATI? – «Per me nulla. Per come vedo io il calcio, per quello che sono io, per come sono cresciuto in questo sport. Per me incide poco, se non a livello mediatico. Del resto non ha a che fare con questo sport, bisogna che rimanga uno sport, senza cercare sempre la critica, eccetto quella costruttiva, ma quelle polemiche inutili che non servono a nessuno».

SU CANCELO – «Preferisco parlare dei miei giocatori. Vorrei parlare di Luis Henrique visto che è un bel po’ che non mi chiedete di lui, vorrei parlare anche di Diouf, di Dumfries, di Darmian visto che tra un po’ rientra. Preferisco parlare dei miei giocatori, sono un allenatore che guarda alla realtà dei fatti. Amo questo gruppo, sono al livello dell’Inter e preferirei parlare di loro».

9 PARTITE IN 28 GIORNI, CHE GESTIONE ASPETTARSI? – «Penso che noi quando abbiamo avuto un calendario affollato abbiamo sempre cercato di cambiare e di trovare energie fresche. C’è bisogno di tutti. Abbiamo 25 giocatori in grado di scendere in campo e di rimanere un gruppo competitivo. Poi sono partite anche importanti, bisogna trovare nella responsabilità e nelle rotazioni la forza di portare a casa i risultati».

L’INTER COMMETTE PIU’ FALLI DEL PASSATO, COME QUELLO DI BASTONI PER INTERROMPERE L’AZIONE. QUI LA SQUADRA STA CRESCENDO? – «Il senso di responsabilità, la percezione del pericolo, il fatto che comunque quando si fanno determinate pressioni c’è anche il rischio che vengano saltate. Bisogna saper reagire e fare determinate cose, poi se si aumenta il numero dei falli… Ho visto anche qualche titolo di giornale e qualcuno che ci ha indicati come “una squadra di fabbri”, ho letto questo. E’ il calcio, la partita in sé, mi fa piacere che la squadra abbia coraggio nel fare i contrasti, che non abbia paura di fare fallo quando serve. Sempre con l’intensione di rubare la palla il prima possibile per creare qualcosa di importante».

PRESUPPOSTI PER AUMENTARE IL MINUTAGGIO DI DE VRIJ E FRATTESI O TEMPO CHE VOGLIANO CERCARE PIU’ SPAZIO ALTROVE? – «Io non temo niente, mi fido della loro professionalità quando sono chiamati in causa. Sono giocatori importanti come gli altri, sta a loro come sta a me scegliere diversamente. Probabilmente sono i due che hanno fatto meno rispetto agli altri, ma un po’ per causa fisiche, mi riferisco a Davide, un po’ per scelte diverse visto che abbiamo iniziato a cambiare un po’ anche Akanji e Bisseck in mezzo la difesa, ma abbiamo sempre presente Stefan come si allena e l’esempio che dà alla squadra. Sicuramente anche lui avrà più opportunità di giocare così come Davide».

COME STIAMO ALLENANDO LA CARARRERISTICA DELLA RIAGRESSIONE? – «Nel calcio di oggi quando si ruba la palla si hanno più possibilità di fare gol. Se fai un’azione manovrata e lenta ti trovi davanti una squadra schierata bassa e diventa tutto più complicato. Per noi, il fatto che andiamo a prendere la squadra avversaria, è dovuto al fatto che vogliamo intercettare la palla per giocare più in verticale e attaccare una linea difensiva meno organizzata».

SUL DIVERTIRSI E SULLA FAVORITA ALLO SCUDETTO – «Divertimento mica tanto. Mi diverto di più quando vedo le solite cose che nascono tra mille polemiche di cose che non esistono, tra percezione per quanto riguarda determinate situazioni di gioco che devono rimanere in campo. mi diverto un po’ di più quando vedo che si parla molto e troppo di cose che non hanno a che fare con la realtà. Sappiamo che la percezione che c’è fuori è dovuta a mille altre cose, inizio a divertirmi perché non mi pesano, mi fanno sorridere e mi fanno anche focalizzare sul mio dovere. Favorita? Solite domande dei primi giorni di gennaio. Sono 5 squadre in questo momento in pochi punti, la realtà dice questo, poi magari tra 1 mese sarà cambiato qualcosa. In questo momento, vista la classifica e la differenza di punti che è minima, direi che tutte e 5 hanno la possibilità di arrivare fino in fondo».

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