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Conferenza stampa Allegri pre Inter Milan: «Potevo andare da loro ma ho dovuto prendere una decisione! Nerazzurri favoriti per lo scudetto, tra Chivu e Inzaghi…»

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Conferenza stampa Allegri pre Inter Milan: le parole del tecnico dei rossoneri alla vigilia del derby di Milano contro i nerazzurri

La conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia di Inter Milan: queste le dichiarazioni del tecnico rossonero.

DERBY D’ALTA QUOTA – «Stiamo lì, osserviamo la partita. Inter-Milan è una partita meravigliosa per la città. Ero partito bene nel 2010 poi ne ho persi quattro. Affrontiamo una squadra che è molto forte e che col Napoli è la favorita per lo scudetto. Squadra esperta, con giocatori sia tecnici che fisici. Il derby però è una partita a sé, dovremo fare una partita tecnicamente molto valida e stare più attenti di quanto siamo stati a Parma».

SPOGLIATOIO – «La serenità ce l’avevo anche dopo Parma, sono le grandi partite che ci danno adrenalina. Vedremo a fine gara se saremo stati bravi e fortunati a fare risultato o se saranno stati più bravi gli altri».

STAGE PER L’ITALIA? – «Se lo fanno, aiuteremo. Ma credo che la Nazionale ha buone possibilità per il Mondiale, avranno tutto il tempo per prepararla nel migliore dei modi, sapevano dei playoff».

OBIETTIVI – «Il campionato è lungo, in una settimana può cambiare la classifica. Bisogna essere focalizzati verso il 25 maggio quando dovremo essere tra le prime 4».

INTER FAVORITA? – «Intanto si parte da 0-0. L’Inter è una squadra forte ma lo siamo anche noi. Le partite vanno tutte giocate, loro hanno tiratori e molto forte dentro l’area ed è quella che concede meno tiri in porta. Quando giochi le grandi partite devi fare attenzione perché i dettagli fanno la differenza».

VICINO ALL’INTER IN PASSATO E RAPPORTO CON MAROTTA – «Lo sanno tutti, c’è stato l’anno in cui sono tornato alla Juventus che in una notte ho dovuto prendere una decisione: andare alla Juve, andare all’Inter o andare al Real. Con il presidente Marotta ci siamo tolti grandi soddisfazioni, sta facendo un gran lavoro all’Inter. Per vincere le partite bisogna essere pragmatici e concreti».

RABIOT – «Gioca».

DIFFERENZA TRA SFIDE CON LE BIG E SFIDE CON LE PICCOLE – «Spiegarlo è difficile, ci sono annate così. Momentaneamente è così, ma Cremonese abbiamo concesso poco o niente, con il Pisa non abbiamo avuto la forza di chiuderla, mentre a Parma era incanalata bene e l’episodio ha cambiato la partita e nel secondo tempo su tre falli laterali abbiamo rischiato. Pensiamo a domani: il passato non si può cambiare. I punti fatti li meritiamo. Pensiamo a giocare una bella partita e a vivere una bella serata di sport».

LEAO-PULISIC E INDISPONIBILI – «Da Leao e Pulisic mi aspetto il massimo come dal resto della squadra. Siamo tutti a disposizione tranne Gimenez e Athekame che è tornato dalla Nazionale con un problema al soleo. Gli altri sono tutti cresciuti di condizione».

MILAN IN DIFFICOLTA’ NELE FASI DI CAOS DELLE GARE – «Nei primi minuti con la Roma abbiamo sbagliato tecnicamente. A Parma è vero, però col Napoli in 10 abbiamo battagliato e non abbiamo perso attenzione. Dobbiamo migliorare le situazioni all’interno della partita nei 95 minuti. Che l’Inter domani voglia vincere è normale, vogliamo farlo anche noi. L’Inter è 5 anni che lotta tutti gli anni per lo scudetto, è la favorita per lo scudetto».

DIFFERENZE TRA INZAGHI E CHIVU – «Come caratteristiche più o meno sono simili, l’ossatura è più o meno quella. Chivu sta facendo un ottimo lavoro, per essere la prima esperienza in una grande squadra sta facendo un bel lavoro. Si nota che la squadra è un gruppo compatto. La differenza con Inzaghi credo sia poca, i giocatori più o meno sono gli stessi».

DUELLI INDIVIDUALI DETERMINANTI – «Quando vinci i duelli individuali hai più probabilità di vincere, a Parma ne abbiamo vinti pochi nel secondo tempo e infatti abbiamo pareggiato. Domani sotto l’aspetto tattico, tecnico e fisico sarà una partita di alto livello, bisognerà essere pronti anche per fare un passettino in avanti in classifica».

PUNTI DI FORZA DELL’INTER – «Tra oggi e domattina metteremo a posto le ultime cose, speriamo bene. L’Inter ha tiratori da fuori importanti, in area ha fisicità. Mancherà Dumfries ho sentito, è una soluzione importante per loro. Poi hanno tecnica e velocità in caso di contropiede. Il calcio è bestiale, bisogna essere pronti a fare una bella partita».

COSA VORREBBE DIRE VINCERE IL DERBY – «Passare una bella settimana (ride, ndr). Il risultato delle partite cambia l’umore della settimana. Io dico sempre ai ragazzi: cerchiamo di fare risultato per poter star bene nei giorni successivi».

LAUTARO MARTINEZ – «Lautaro è uno degli attaccanti più forti in circolazione, non in Italia, ma in Europa e nel mondo. Ha un’età matura per determinare certe partite, attacca bene la profondità e soprattutto dentro l’area. L’Inter ha un parco attaccanti importante».

71 CALCI PIAZZATI E ZERO GOL – «Magari domani ne battiamo 2 e facciamo gol. Il calcio è anche questo».

CONDIZIONI DI ARRIVO AL DERBY – «Arriviamo nelle condizioni giuste al derby se faremo un risultato positivo. Siamo pronti per giocare una partita di questo tipo».

GIOCARE CON O SENZA ATTACCANTI – «Tante volte ho avuto squadre che giocavano senza centravanti, anche il mio primo Milan. Il centravanti era Boateng. Anche Morata e Tevez non sono punte. Si parla per sentito dire, il capocannoniere è Calhanoglu, Pulisic è a 5 gol ma ha sbagliato un rigore. Al momento gli attaccanti del Milan hanno fatto bene».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI ALLEGRI ALLA VIGILIA DI INTER MILAN

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