Hanno Detto
Condò analizza: «Dimarco e Zielinski al top grazie al lavoro atletico di Chivu. L’Inter deve vincere questa partita per completare la sua crescita»

Condò analizza il momento d’oro dei nerazzurri sottolineando il salto di qualità di Dimarco e Zielinski e pronostica Inter Juventus
Alla vigilia del Derby d’Italia, il clima in casa meneghina è di grande fiducia. Paolo Condò, firma storica del giornalismo sportivo italiano, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per analizzare l’attuale stato di forma dei campioni d’Italia. Secondo l’opinionista, la chiave del successo della Beneamata risiede nell’evoluzione dei suoi leader e in un potenziamento atletico mirato che sta permettendo ai singoli di mantenere ritmi elevatissimi per tutta la durata dei match, garantendo un vantaggio competitivo netto rispetto alla concorrenza.
LAUTARO MARTINEZ – «Lautaro si è evoluto in un attaccante che trovi in diverse zone dell’attacco ed è molto bravo a mandare in gol i compagni. È un campione realizzato, io amo sempre dare uno sguardo di sistema ai calciatori e lui è uno dei pochi giocatori che negli ultimi anni ha ricevuto offerte da grandi club. Messi è un suo grande estimatore e lo voleva al Barcellona: invece lui ha sposato l’Inter».
FUTURO AZZURRO – «Esposito? Non ho dubbi sul fatto che sarà tra i convocati dell’Italia, ha già fatto bene: Gattuso (attuale Commissario Tecnico della Nazionale) valuterà se dargli già minuti con l’Irlanda del Nord. L’Inter in questi anni ha costruito l’ossatura della Nazionale».
DIMARCO E ZIELINSKI – «Oltre a lui vedo con grandissima fiducia il momento pazzesco di Federico Dimarco, l’italiano più in forma e che crea i maggiori squilibri a patto di avere terminali adeguati in area. Piotr Zielinski? Io penso che sia meglio di quello di Napoli, finalmente si è realizzato completamente: la prima stagione è stata deludente. Invece ha recuperato e aggiunto…».
IL LAVORO DI CHIVU – «E ti dico una voce che mi arriva che riguarda anche Dimarco: con Cristian Chivu (ex difensore nerazzurro e collaboratore tecnico) si allenano di più dal punto di vista atletico. E forse è questo allenamento atletico a far sì che alcuni giocatori che o venivano cambiati dopo un’ora o che non riuscivano a dare quello per cui erano stati presi, stanno vivendo una grande stagione».
CONFRONTO CON LA JUVE – «Queste due squadre hanno un’anima offensiva: iniziano le partite attaccando e la differenza in classifica è nel tasto di conversione delle palle gol in gol. L’Inter ce l’ha alto, la Juve no. L’Inter ha un vantaggio forte ma deve cancellare la macchia degli scontri diretti: deve vincere questa partita per completare la sua crescita».