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Chivu dopo Sassuolo Inter: «Non dobbiamo dimenticarci da dove arriviamo, questa Inter è più matura! Percentuali scudetto? Vi rispondo così»

L’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta in campionato contro il Sassuolo
Intervenuto nel corso del postpartita di Sassuolo Inter, Cristian Chivu ha commentato così il successo maturato nel match del 24° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.
LE NOTIZIE DEL GIORNO IN CASA INTER
ASPETTI POSITIVI – «Abbiamo capito il momento, abbiamo subito un po’ la loro intensità e verticalità. Abbiamo tenuto botta, abbiamo saputo stare in partita e anche colpire nei momenti giusti. Poi cinismo, la concretezza diventa un fattore importante per la nostra crescita. Questa squadra è più matura e consapevole di cosa sa fare, sa adattarsi ai momenti della partita. Mi prendo questo. C’è tanta consapevolezza del lavoro fatto e di cosa vogliamo fare».
IN COSA MIGLIORARE ANCORA? – «Non dobbiamo dimenticarci da dove veniamo e cosa abbiamo fatto per arrivare a questo punto della stagione, senza aver paura di niente. Si può migliorare senza avere l’ossessione di raggiungere la perfezione, perché la perfezione non esiste. Siamo consapevoli che non è semplice, il campionato è ancora lungo. Questi sono i periodi importanti di una stagione. Siamo a metà maratona. Mantenere la consapevolezza, la maturità e l’ambizione di essere competitivi».
IL GIRONE DI RITORNO IL MOMENTO DI FRATTESI? – «Di Frattesi, di Diouf, di Dimarco nonostante le buone prestazioni. Di tutto il gruppo che si mette a lavorare sodo, che vuole essere dal punto di vista individuale protagonista, sostenere la causa. Abbiamo bisogno di energia, di tutti i giocatori a disposizione».
PERCENTUALE DI REALIZZAZIONE SCUDETTO? – «Per me 0. Mancano 14 partite, sono tante squadre in ballo, che hanno la stessa nostra ambizione. C’è ancora da fare e da dimostrare».
QUANTO SPOSTA INTER JUVE – «Una partita come tutte le altre, con 3 punti in palio. Consapevoli che le aspettative sono sempre alte. Mi prendo sempre la consapevolezza e la maturità di questo gruppo. Questa è la prima settimana dove abbiamo 4 allenamenti di fila, vedremo come ci presenteremo a quella partita ma sicuramente con voglia e ambizione».
IL PARAGONE CON LA MLS – «Ho ancora tante notti da non dormire, e preoccupato per i capelli bianchi che mi escono. Sperando che stanotte non mi addormento vedendo la partita».
Qui, invece, le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.
INGREDIENTE NUOVO OGNI PARTITA? – «Testimonia la nostra crescita, la maturità di capire i momenti della partita, reggere anche la pressione avversaria nei primi minuti, capire cosa fare, trovare concretezza sotto porta. Al primo tiro fatto l’abbiamo sbloccata, sono piccoli dettagli importanti, fanno la differenza. Nei primi minuti il Sassuolo ci ha messo in difficoltà con le verticalizzazioni, siamo stati in partita, abbiamo capito i momenti»
L’IMPORTANZA DEL MARGINE IN CLASSIFICA PER ARRIVARE A MAGGIO – «Riconoscere il momento, la crescita, quanto fatto di buono negli ultimi mesi ma anche da inizio stagione. Abbiamo avuto anche momenti in cui non siamo stati dominanti ma continuiamo a lavorare e stare sul pezzo, umiltà e piedi per terra, il campionato è ancora lungo e ci sono tante squadre in ballo. Vediamo come siamo messi a marzo/aprile, abbiamo voglia matta di essere competitivi, lo facciamo attraverso lavoro e fame».
SCONTRI DIRETTI – «Serve prima di tutto capire che non siamo perfetti, possiamo essere messi in difficoltà. Consapevoli di cosa siamo diventati e cosa vogliamo essere, come lavoriamo per migliorare, ci sono ancora margini. A volte le partite le porti a casa con le prestazioni, altre no, a volte perdi con la prestazione. Avanti con convinzione, il campionato è una maratona, i 3 punti vanno fatti, non importa contro chi e come, bisogna arrivare al dunque, manca tanto a fine stagione. 14 partite se non sbaglio, tanti punti in palio, dobbiamo essere la migliore versione nostra, consapevoli che a volte basta cosa portiamo in campo e altre no, sempre a testa alta e con la schiena dritta, siamo l’Inter e vogliamo essere competitivi fino a fine maggio».