Connect with us

Hanno Detto

Caso Bastoni, Pellegatti e Sabatini: «Il calcio è bellezza, non furbizia»

Published

on

Caso Bastoni, Pellegatti e Sabatini stigmatizzano l’accettazione della simulazione come parte integrante del gioco moderno

Il dibattito sull’episodio che ha visto coinvolti Alessandro Bastoni (difensore centrale dei nerazzurri) e Pierre Kalulu (terzino della compagine bianconera) durante l’ultimo derby d’Italia continua a far discutere il mondo dei media. Intervenuti sul canale Youtube, i giornalisti Carlo Pellegatti e Sandro Sabatini hanno analizzato la dinamica non solo sotto il profilo regolamentare, ma anche etico. Al centro della critica vi è la distinzione tra l’abilità tecnica e il tentativo di trarre in inganno l’arbitro, un tema che tocca le radici stesse della filosofia sportiva. I due opinionisti hanno espresso forti perplessità verso chi giustifica l’astuzia eccessiva, richiamando alla memoria i grandi gesti tecnici della storia del calcio.

Estetica contro “furbizia”: la critica a Trevisani e Adani

Il confronto parte dalle recenti dichiarazioni del telecronista Riccardo Trevisani, reo secondo i due di aver confuso il talento con il sotterfugio. Sabatini punta il dito anche contro Lele Adani (ex difensore e noto opinionista), evidenziando una presunta incoerenza narrativa.

Sandro Sabatini: «Sul fregare e sull’essere più furbi, accetto tutto. Non è niente di personale, mi piace discutere di calcio. Quelli che ci hanno rotto i coglioni che il calcio bisogna farlo col bel gioco, con l’estetica, che il calcio è per il piacere della gente, guai a fare il cortomuso o il contropiede, ora sono quelli che dicono che il calcio è fatto per fregare l’avversario? A calcio si può anche fregare ma per me sono contraddizioni. Faccio i nomi, Adani dice che il calcio è quella della mano di Dios: calma».

Carlo Pellegatti: «Trevisani ha spiegato cosa intendeva dire anche se non si era capito. Un conto è dire che bisogna essere più bravi dribblando, un altro conto fregando. Il gol di mano di Maradona (leggenda argentina del Napoli) non lo ricordiamo come un gesto bello, anche in Inghilterra sono molto severi su questo».

La vera bellezza del calcio: dai campioni del passato a Pio Esposito

Per Pellegatti, il calcio non deve essere l’arte dell’inganno, ma la celebrazione della coordinazione e del genio, citando icone del passato e talenti emergenti come l’attaccante della nazionale Under 21.

Carlo Pellegatti: «Per me il calcio è Kakà (Pallone d’Oro ed ex trequartista del Milan) che salta due avversari contro il Manchester e segna. Il calcio è Zinedine Zidane (fuoriclasse francese ed ex tecnico del Real Madrid) che tira al volo col Leverkusen, il calcio è il colpo di testa straordinario di Pio Esposito (giovane centravanti di proprietà dei nerazzurri) contro la Juventus, un gol da grandissimo centravanti. La bellezza del calcio è questa, è Dejan Savicevic (talento montenegrino degli anni ’90) che ne salta due col Parma e la mette in mezzo per Roberto Baggio (il “Divin Codino” del calcio italiano)».

Memoria storica e il problema della simulazione

Il dibattito si sposta poi sulla memoria dei tifosi e su una piaga che, secondo Sabatini, affligge unicamente il mondo del pallone rispetto ad altre discipline sportive.

Carlo Pellegatti: «Il Milan ha avuto problemi, ci sono tifosi atalantini che ricordano la rimessa non restituita. A Bergamo se la ricordano ancora, altro che passa tutto nel calcio. Anche il club rossonero ha avuto degli episodi».

Sandro Sabatini: «Una cosa che nessuno ha detto e che prima o poi verrà fuori: il calcio è l’unico sport con la simulazione, anche per la tecnologia che c’è negli altri sport. La simulazione deve essere un problema da risolvere».

Copyright 2025 © riproduzione riservata Inter News 24 - Registro Stampa Tribunale di Torino n. 49 del 07/09/2021- Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26692 - P.I.11028660014 - Editore e proprietario: Sport Review s.r.l. Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso all' FC Internazionale Milano I marchi Inter sono di esclusiva proprietà di FC Internazionale Milano

Change privacy settings
×