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Caressa: «Chivu ha fatto un gran lavoro ma serve rispetto per Inzaghi: non bisogna dimenticarsi gli anni passati»

Caressa: «Chivu ha fatto un gran lavoro ma serve rispetto per Inzaghi: non bisogna dimenticarsi gli anni passati». Segui le ultimissime
Le dichiarazioni di Fabio Caressa nel video pubblicato sul proprio canale You Tube: il tema è l’Inter di Cristian Chivu e il paragone con Simone Inzaghi che tende a sottovalutare quanto fatto negli anni in nerazzurro dall’attuale allenatore dell’Al-Hilal.
CHIVU – «Cristian Chivu è bravissimo. L’ho detto più volte. Si è trovato anche lui a gestire una situazione psicologica non facile dopo il tracollo dello scorso anno. È riuscito a mantenere la calma. Secondo me ha fatto bene a modificare la comunicazione a seconda di quello che accadeva, perché un uomo intelligente fa così. Ha saputo superare con tranquillità momenti che potevano essere difficili. Quindi Cristian Chivu ha fatto un grande lavoro».
INZAGHI PARAGONE – «Però non mi piace che il grande lavoro di Cristian Chivu venga messo in parallelo con quello di Inzaghi, come se Inzaghi fosse l’uomo che ha sbagliato tutto. Inzaghi, lo dicono i numeri — poi si può discutere su Coppa Italia, Supercoppa e valore dei trofei — è credo il terzo allenatore più vincente della storia dell’Inter per numero di trofei. Ha vinto comunque un campionato ed è arrivato due volte in finale di Champions League. Un po’ di rispetto. Ne sento parlare come se fosse l’ultimo degli sciocchi. Ma come giocava l’Inter di Inzaghi? Ve lo siete dimenticato? Non vorrei che la finale persa in quel modo e il finale della stagione passata portassero via tutto il lavoro che ha fatto. Non si può fare così. Chivu è bravo, ma Inzaghi è stato bravo. Una cosa non esclude l’altra. Inzaghi ha sbagliato l’anno scorso nel finale? Non lo so, può essere. Ma questo non toglie quello che ha fatto prima. Non può far dimenticare i successi. L’Inter ha avuto due ottimi allenatori in questi anni e l’Inter ha vinto tanto».
FUTURO – «Auguro a Chivu di proseguire e di vincere ancora nella sua carriera all’Inter, o dove andrà in futuro, perché è un bravissimo allenatore. Non sto dicendo che andrà via: dico che, se un giorno andrà da un’altra parte, sarà perché è un bravissimo allenatore. Il fatto che Chivu sia un bravissimo allenatore, secondo me, non deve far pensare che Inzaghi sia un uomo o un allenatore da non rispettare per tutto quello che ha fatto. Si rimane un po’ fermi agli ultimi ricordi e non si fa, secondo me, un excursus corretto di tutto quello che è successo nelle stagioni precedenti. Questo a prescindere dal fatto che gli allenatori possano sbagliare, possano incorrere in errori, o che magari un modo di fare abbia funzionato per un periodo e poi non più. Però, secondo me, ci vuole correttezza».