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Hanno Detto

Caressa boccia Sommer: «Se all’Inter fanno tre tiri prende tre gol. Sulla forza dei nerazzurri la penso come Bergomi, ecco perchè»

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Caressa, noto giornalista, ha bocciato pesantemente Sommer dopo la prestazione di ieri sera a San Siro contro il Pisa

Il dibattito sulla prestazione dell’Inter contro il Pisa si sposta negli studi di Radio Deejay, dove Fabio Caressa ha analizzato il momento dei nerazzurri con il suo consueto stile diretto, non risparmiando critiche feroci ad alcuni singoli nonostante il primato a 52 punti.

Caressa punge: «Luis Henrique non è da Inter»

Il confronto tra l’impatto di Federico Dimarco e la prova incolore di Luis Henrique è stato il tema centrale. Caressa è stato categorico sul brasiliano, sostituito da Chivu già al 34′:

  • Livello inadeguato: «L’avevo già visto con l’Arsenal: i giocatori hanno dei livelli e lui non è il livello dell’Inter. Gioca con paura e con il freno a mano tirato».
  • Il “piede” di Dimarco: Al contrario, l’esterno azzurro è stato lodato per la sua qualità tecnica, con Caressa che ha scherzato con Zazzaroni: «Vorrei il suo piede sinistro, non so cosa mangi ma sicuramente qualcosa di diverso da Luis Henrique».

Il “problema” Sommer e la difesa a zona

Caressa ha poi affrontato il tema del portiere e delle fragilità difensive sui piazzati, offrendo una visione critica sul rendimento dello svizzero:

  • Sommer non fa la differenza: Pur derubricando l’errore in costruzione come un incidente che “può capitare”, il giornalista ha sottolineato un dato preoccupante: «Il problema di Sommer è che non ti dà qualcosa in più. All’Inter con tre tiri segnano tre gol». Parole che pesano proprio mentre si rincorrono le voci su Vicario per il 2026.
  • I limiti fisici: Sulle difficoltà nei calci d’angolo, Caressa ha spiegato che la scelta della zona di Chivu è quasi obbligata: «L’Inter non è altissima a centrocampo; se difendessero a uomo, quelli alti la prenderebbero sempre».

«Squadra brava, non indimenticabile»

In chiusura, Caressa ha ridimensionato il mito delle “due squadre” nerazzurre, allineandosi al pensiero di Beppe Bergomi: l’Inter è la più brava del campionato per organizzazione, ma non va definita come una corazzata imbattibile o “indimenticabile”.

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