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Caos Inter Juve, ecco cosa rischiano Comolli e Chiellini dopo le proteste

Caos Inter Juve, ecco cosa rischiano Comolli e Chiellini dopo le proteste per l’espulsione di Kalulu. Decisivo un passaggio
Il Derby d’Italia continua a far discutere anche a distanza di ore dal triplice fischio. Dopo l’espulsione di Pierre Kalulu, contestata con forza dalla Juventus, nel tunnel di San Siro si è consumato un acceso confronto tra dirigenti bianconeri e il direttore di gara La Penna. E ora, per la società torinese, oltre al danno sportivo potrebbe arrivare anche la beffa disciplinare.
Secondo quanto emerso, l’amministratore delegato Damien Comolli e il Director of Football Strategy Giorgio Chiellini sarebbero scesi dalla tribuna per protestare direttamente con l’arbitro. Coinvolto nel parapiglia verbale anche Luciano Spalletti, descritto come fermo ma lucido nel tentativo di riportare calma e allontanare il dirigente francese dal direttore di gara. Le immagini, diffuse sui social dai tifosi presenti nel primo anello rosso, sono diventate virali e non potranno essere ignorate dagli organi di giustizia sportiva.
Le due strade verso la sanzione
Secondo La Gazzetta dello Sport la prima ipotesi riguarda il referto arbitrale. Se La Penna avesse riportato l’accaduto nel documento ufficiale, il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea potrebbe intervenire già martedì, comminando eventuali squalifiche o inibizioni sulla base della relazione arbitrale.
In alternativa, qualora l’episodio non fosse stato dettagliato nel referto, potrebbero entrare in azione gli ispettori della Procura Federale, presenti a bordo campo. In tal caso, la segnalazione verrebbe trasmessa al procuratore federale Giuseppe Chiné, con possibile apertura di un procedimento davanti al Tribunale Federale Nazionale.
Cosa prevede il Codice di Giustizia Sportiva
L’articolo 9 del Codice di Giustizia Sportiva contempla diverse sanzioni, dall’ammonizione fino alla squalifica a tempo determinato. Più specifico è l’articolo 35, che disciplina i comportamenti dei dirigenti verso gli ufficiali di gara: la sanzione minima è l’inibizione per due mesi in caso di condotta ingiuriosa o irriguardosa, che sale a quattro mesi in presenza di contatto fisico.
Nel caso specifico, la posizione di Chiellini potrebbe essere valutata come protesta veemente ma non necessariamente ingiuriosa, con il rischio di una sanzione contenuta. Più delicata, invece, quella di Comolli, la cui aggressività verbale potrebbe essere considerata grave, con uno stop non inferiore ai due mesi.
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