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Calciomercato Inter, Marotta rompe gli indugi: vuole regalarsi quell’acquisto da 30 milioni di euro! Ora vuole convincere Oaktree

Calciomercato Inter, Marotta rompe gli indugi: vuole regalarsi quell’acquisto da 30 milioni di euro! Ecco di chi si tratta
La pianificazione del futuro in casa Inter è già entrata nel vivo, con una priorità assoluta cerchiata in rosso sull’agenda della dirigenza: la difesa dei pali. In vista della prossima stagione sportiva, che con ogni probabilità sancirà l’addio definitivo di Yann Sommer, l’esperto portiere svizzero il cui ciclo in nerazzurro sembra giunto al termine, il club di Viale della Liberazione ha un nome ben preciso in testa. Il profilo ideale individuato per raccogliere l’eredità tra i pali è quello di Guglielmo Vicario, attuale estremo difensore del Tottenham e punto fermo nel giro della Nazionale italiana, apprezzato per la sua reattività e l’esperienza internazionale maturata in Premier League.
Il nodo della proprietà: Oaktree e i dubbi sull’età
Secondo quanto conferma l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la scelta tecnica di Marotta e Ausilio è ormai definita, ma l’operazione si scontra con alcune rigide direttive societarie. Il quotidiano milanese sottolinea come resti da convincere la proprietà Oaktree. Il fondo americano, infatti, ha imposto linee guida chiare sul mercato, prediligendo investimenti su profili giovani e futuribili. Vicario, che ha 29 anni, rientra in una fascia d’età che esula dai parametri standard indicati dalla proprietà per esborsi significativi. Si tratterebbe di convincere i vertici a investire una cifra importante, stimata intorno alla trentina di milioni di euro, per un atleta nel pieno della maturità ma con minori margini di rivendita futura.
L’ostacolo Tottenham e il fattore Paratici
Oltre alle resistenze interne, la Beneamata dovrà superare scogli esterni non indifferenti. Come analizza la “rosea”, la situazione contrattuale di Vicario è teoricamente “attaccabile”: il portiere guadagna circa 2,5 milioni di sterline e ha un contratto fino al 2028. Tuttavia, i veri problemi arrivano quando si guarda alla controparte. Il Tottenham è noto per essere una bottega carissima e difficile da scalfire. A complicare ulteriormente lo scenario c’è la figura di Fabio Paratici: l’ex dirigente della Juventus governa l’area sportiva degli Spurs e, come ricorda il giornale, non è considerato il “migliore amico” della dirigenza interista. I rapporti diplomatici freddi potrebbero rendere la trattativa ancora più complessa e costosa.