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Bucchi: «Scamacca lo vedo alla Juventus. Frattesi? Ricorda Barella»

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Christian Bucchi, ex attaccante e ora tecnico della Triestina, ha parlato dei gioielli del Sassuolo Scamacca e Frattesi: le sue parole

Christian Bucchi, ex attaccante e ora tecnico della Triestina, ha parlato dei gioielli del Sassuolo Scamacca e Frattesi: le sue parole.

SCAMACCA«Come conformazione, velocità e struttura, direi il primo Ibrahimovic: è imponente e potente, ma anche agile ed elastico. Lo vedo bene nella Juventus. Penso che all’Inter ci sarebbe meno spazio: Dzeko è un grandissimo giocatore, Sanchez sta tornando ad altissimi livelli e già gioca poco, ci sono Correa e Lautaro. Invece in bianconero avrebbe più possibilità: come attaccanti puri ci sono solamente Morata e Kean, potrebbe trovare tanto spazio in questa Juve. E con lui ci sarebbe un’interessante schiera di giocatori giovani che potrebbero rappresentare il nuovo corso: Scamacca, appunto, ma anche Chiesa, Kulusevski, Kean, lo stesso Morata».

FRATTESI«Ci ho lavorato tanto e l’ho voluto fortemente a Empoli. Davide ha una frequenza e un’intensità fuori dal normale. E poi è un giocatore molto sicuro di sé, caratteristica che hanno i grandi giocatori. Somiglianza con Barella? Sì, esatto. Anche se Barella non ha mai giocato in un centrocampo a due. Ma sta dimostrando di avere tanta qualità, non solo sostanza. Nel calcio si mettono troppe etichette e anche Davide è la dimostrazione di come stia evolvendo il gioco».

SENSI«Lo stimo tantissimo, mi fa impazzire. Credo che il suo percorso all’Inter possa non essere finito: Inzaghi può valorizzarlo ancora di più, vista la libertà che lascia ai giocatori di fantasia e tecnica. Chiaramente gli infortuni pesano e hanno condizionato l’Inter, anche sul mercato: quando arrivano giocatori come Calhanoglu e Vidal, rischi di perdere posizioni. Gli auguro di trovare continuità. La mia speranza è di vederlo protagonista in nerazzurro: non dovesse essere così, penso che debba provare a riconquistare il posto tramite un passaggio intermedio, magari in prestito».