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Borja Valero e il dibattito sul sintetico di Bodo: «L’Inter non può usarla come scusante»

Borja Valero, l’ex centrocampista spagnolo, analizza le insidie del terreno norvegese e richiama i nerazzurri a una mentalità vincente
La sfida europea dei nerazzurri in casa del Bodo/Glimt, compagine norvegese nota per il suo clima ostile, ha riacceso le polemiche sulle superfici di gioco artificiali. Per la Beneamata, abituata ai ritmi di San Siro, l’impatto con il sintetico ha rappresentato un ostacolo non solo tecnico, ma anche fisico, date le diverse sollecitazioni muscolari che tali terreni impongono agli atleti di alto livello.
Il rebus tattico per Chivu
Il tecnico Cristian Chivu, l’ex difensore romeno protagonista del Triplete nel 2010, ha dovuto gestire una gara complicata, dove il rimbalzo del pallone e la velocità di manovra sono apparsi alterati. Nonostante le difficoltà oggettive, i meneghini hanno l’obbligo di non farsi condizionare dai fattori ambientali per non perdere terreno nella corsa alla qualificazione, specialmente in un girone così equilibrato.
La mentalità oltre l’alibi
Secondo la critica, una squadra con le ambizioni del club milanese deve saper andare oltre le criticità strutturali. Sebbene il sintetico dell’Aspmyra Stadion sia un fattore che avvantaggia i padroni di casa, la rosa dei vice-campioni d’Italia possiede le qualità necessarie per adattarsi a ogni contesto. In Europa, la capacità di soffrire su campi difficili è ciò che distingue le grandi formazioni da quelle che si fermano agli ottavi.
Il parere del doppio ex
Sulla questione è intervenuto Borja Valero, l’elegante ex centrocampista spagnolo che ha militato nei nerazzurri tra il 2017 e il 2020. Lo spagnolo ha espresso il suo punto di vista tecnico, ricordando come l’abitudine a certi manti erbosi sia fondamentale, ma non debba mai trasformarsi in una giustificazione per una prestazione opaca.
Intervenendo ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, l’ex calciatore Borja Valero ha commentato la serata europea:
«Da professionista credo di aver giocato sul sintetico solo a Cesena. Ovvio che il calcio è diverso, soprattutto se non sei abituato. Però una squadra come l’Inter non può usarla come scusante, pur rimanendo un tema a cui non si può ovviare».