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Audero rassicura tutti: «Sto bene, ma poteva andare molto peggio». Il messaggio dopo la follia dello Zini

Audero, intervenuto sui social, ha voluto rassicurare tutti dopo il brutto episodio che l’ha visto coinvolto ieri in Cremonese Inter
A poche ore dal brutto episodio allo Stadio Zini, Emil Audero rompe il silenzio. L’ex portiere nerazzurro, oggi alla Cremonese, ha affidato ai canali social del club grigiorosso un videomessaggio per rassicurare tifosi e addetti ai lavori sulle sue condizioni di salute dopo l’esplosione del petardo che lo ha coinvolto durante il match contro l’Inter.
Audero, il messaggio dopo l’incidente col petardo in Cremonese Inter
Nonostante lo spavento e i dolori avvertiti nell’immediato post-partita, il portiere ha mostrato grande serenità, pur non nascondendo la gravità di quanto accaduto sotto gli occhi del presidente di Lega Simonelli.
Le parole di Emil Audero
Nel videomessaggio, Audero ha voluto ringraziare per l’affetto ricevuto e fare il punto sulle sue condizioni fisiche:
- Il bollettino medico: “Sto bene, nonostante ieri avessi un dolore all’orecchio e una sensazione di bruciore al ginocchio”, ha ammesso l’estremo difensore. Fortunatamente, il risveglio odierno è stato positivo e senza complicazioni.
- Il pericolo scampato: Guardando i replay dell’incidente, Audero ha espresso sollievo: “Poteva andare davvero molto peggio. Sono contento sia andata così nonostante tutto”.
- L’auspicio per il futuro: Non è mancata una riflessione amara sugli episodi di violenza negli stadi: “Purtroppo questi episodi capitano ancora; spero che in futuro diminuiscano”.
Clima teso verso il Derby d’Italia
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Mentre Audero riceve l’abbraccio virtuale del mondo del calcio, l’Inter di Cristian Chivu resta in attesa delle decisioni del Giudice Sportivo. Con la squadra salda a 55 punti, il timore è che la squalifica della Curva Nord possa privare i nerazzurri del supporto dei tifosi proprio nella sfida scudetto contro la Juventus. Il “pugno duro” annunciato da Marotta contro i responsabili identificati potrebbe essere la chiave per mitigare le sanzioni.