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Ambrosini analizza la corsa scudetto e si focalizza sul ruolo dell’Inter

Massimo Ambrosini ai microfoni della Gazzetta analizza la corsa scudetto in Serie A. Segui le ultimissime sui nerazzurri
Il campionato di Serie A entra nel vivo e le parole di Massimo Ambrosini, ex centrocampista di sostanza del Milan e oggi apprezzato opinionista televisivo, offrono uno spunto di riflessione profondo sulle gerarchie del torneo. In un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, l’ex calciatore ha analizzato il duello al vertice, evidenziando come i nerazzurri restino il punto di riferimento per distacco.
Inter favorita per il titolo: qualità e continuità
Secondo Ambrosini, la squadra guidata da Cristian Chivu, tecnico rumeno che sta dimostrando grande maturità tattica sulla panchina dei campioni d’Italia, è la principale candidata alla vittoria finale. Il motivo risiede nella qualità del giocoespressa sul rettangolo verde e nella continuità del progetto tecnico che i nerazzurri portano avanti con estrema coerenza.
Tuttavia, il distacco attuale in classifica non rende ancora i giochi chiusi. Massimo Ambrosini sottolinea come formazioni come la Juventus (guidata dal pragmatico Massimiliano Allegri) e la Roma siano ancora potenzialmente in corsa, sebbene l’ultimo weekend abbia creato un primo, significativo strappo in classifica. Questo gap potrebbe dilatarsi ulteriormente se la Beneamata, il Milan e il Napoli dovessero vincere i rispettivi recuperi previsti per la prossima settimana.
Le insidie della Champions League e il fattore calendario
Un punto cruciale dell’analisi riguarda la gestione delle energie. Mentre il Milan di Allegri può concentrarsi esclusivamente sulla Serie A, i ragazzi di Cristian Chivu dovranno affrontare l’onere delle coppe europee. Secondo la fonte, i nerazzurri e i partenopei (guidati dal carisma di Antonio Conte) spenderanno inevitabilmente energie fisiche e nervose durante i playoff e gli ottavi di Champions League.
In questo scenario, il mese di gennaio diventa decisivo sul campo. Se l’Inter dovesse accusare la fatica del doppio impegno, le inseguitrici avrebbero l’obbligo di approfittarne. Nonostante la forza d’urto della Beneamata, Ambrosiniricorda che il calcio è fatto di momenti e che la capacità di resistere e mantenere l’attenzione sarà l’ago della bilancia per cucirsi lo scudetto sul petto.