Hanno Detto
Amadeus non ha dubbi: «Finché c’è Marotta sono tranquillo. Chivu sa valorizzare i giovani e può vincere subito»

Amadeus, noto conduttore e tifoso nerazzurro, ha elogiato il lavoro svolto da Chivu e la solidità dell’Inter di oggi in campionato ed in Europa
Il nuovo corso nerazzurro, inaugurato con Cristian Chivu in panchina, continua a raccogliere consensi anche fuori dal campo. Tra i primi estimatori del tecnico rumeno c’è Amadeus, volto noto della televisione e tifoso interista di lunga data. Ai microfoni di TMW, il conduttore ha raccontato la sua fiducia nel progetto nerazzurro e nella dirigenza guidata da Beppe Marotta.
«Quando l’Inter lo ha scelto ho percepito un po’ di scetticismo, ma ero convinto che fosse la scelta giusta per il dopo Inzaghi. L’Inter è una squadra ancora in costruzione, ma sulla buona strada: può lottare su tutti i fronti. Finché c’è Marotta, io sono l’uomo più tranquillo del mondo».
Amadeus ha poi elogiato la capacità di Chivu di lavorare con i giovani: «La base di una grande squadra è saper unire esperienza e freschezza. Chivu lo sa fare: non ha paura di lanciare ragazzi come Pio Esposito e Sucic, che sono il futuro del club».
Il conduttore ha sottolineato anche un altro aspetto fondamentale: «Mi ha sorpreso la sua comunicazione. All’Inter serve equilibrio e lui sa sempre cosa dire. Se fossi un giocatore, sarei conquistato dal suo modo di pensare. È un allenatore che conosce ogni dinamica dello spogliatoio».
Sull’episodio di Lautaro Martínez, Amadeus ha aggiunto: «Chivu è stato bravo a parlare chiaro con lui, con il sorriso, e poi a ottenere la risposta sul campo. Oggi per essere un grande tecnico serve anche psicologia, e lui lo dimostra».
Infine, un passaggio sui singoli: «Pio Esposito è un attaccante fortissimo, meno male che è rimasto. E poi Calhanoglu: insostituibile. Sta vivendo una delle migliori stagioni da quando è all’Inter, sono felice che sia rimasto».
Una chiusura da vero tifoso: «Questa Inter mi piace, ha equilibrio, entusiasmo e una guida solida. Con Chivu e Marotta, si può sognare in grande».