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Chivu, scudetto dietro l’angolo ma con un neo: quel difetto andrà assolutamente corretto. Il dato non mente

Chivu sta per portare a casa lo scudetto al primo colpo: mancano 4 punti. Ma il neo degli scontri diretti va assolutamente corretto
L’Inter ha ormai iniziato il conto alla rovescia per cucirsi sul petto il ventunesimo scudetto. Come analizzato dal Corriere della Sera, il vantaggio di 12 lunghezze sul Napoli, complici i passi falsi della squadra di Conte contro Parma e Lazio, ha trasformato la volata finale in una passerella trionfale.
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Chivu e il traguardo vicino dello scudetto. Ma c’è un neo
La strada verso la gloria è stata spianata dai risultati dell’ultimo turno: con soli 15 punti ancora a disposizione, ai nerazzurri ne bastano appena 4 per la certezza matematica. Nonostante l’ironia di Chivu, che continua a glissare sull’argomento concentrandosi sulla qualificazione in Champions, la realtà dice che il titolo potrebbe arrivare già domenica prossima alle 18:00 nella sfida in trasferta contro il Torino. Un successo che coronerebbe una stagione esaltante, capace di resistere anche al rallentamento accusato nel mese di marzo.
La forza del gruppo si è vista soprattutto nelle ultime tre gare, dove l’Inter ha messo a segno 12 reti pur dovendo rinunciare a Lautaro Martinez. Il capitano, fermo a quota 173 gol, può ora curare il problema al polpaccio senza fretta, puntando al rientro per la partita scudetto e per i successivi impegni con l’Argentina. Tuttavia, il quotidiano sottolinea un piccolo neo nella gestione Chivu: il bilancio deficitario negli scontri diretti contro Napoli e Milan (un solo punto e tre sconfitte), un dettaglio che non macchia il trionfo imminente ma che offre spunti di riflessione per il futuro nerazzurro.