News
Contatto Bonny Nico Paz, la verità dal VAR sul rigore del Sinigaglia

Contatto Bonny Nico Paz e il cambio di decisione: ecco i dialoghi tra arbitro e sala video in occasione del penalty concesso ai lariani
La sfida tra Como e Inter, terminata con un pirotecnico 3-4, ha vissuto il suo momento di massima tensione nel finale, quando un fischio del direttore di gara ha riaperto i giochi. L’episodio del contatto tra Bonny e Nico Paz è stato l’ago della bilancia che ha permesso ai lariani di siglare il terzo gol su calcio di rigore, scatenando le proteste dei nerazzurri che inizialmente avevano visto l’arbitro sanzionare l’intervento solo come una punizione dal limite. Durante il consueto appuntamento di Open VAR, sono stati resi noti i dialoghi tra il direttore di gara e la sala dedicata.
La prima valutazione dell’arbitro in campo
In tempo reale, la dinamica dell’azione aveva tratto in inganno il direttore di gara Davide Massa, che aveva percepito il fallo come esterno ai sedici metri. Nonostante le proteste dei padroni di casa, l’arbitro era apparso irremovibile sulla sua posizione iniziale:
- Arbitro: “Fuori area, fallo e giallo. È entrato pericoloso. Sei entrato pericoloso. Fallo e giallo al 14”.
L’intervento è stato giudicato fin da subito meritevole di sanzione disciplinare, ma la valutazione “geografica” del fallo stava per essere ribaltata dalla tecnologia.
Il controllo VAR e l’assegnazione del penalty
Mentre il gioco era fermo, la sala operativa ha iniziato il check sulla posizione esatta dell’impatto tra i due giocatori. Il dialogo chiarisce come l’unico dubbio riguardasse proprio la linea dell’area di rigore in merito al contatto:
- Var: “Davide controllo APP perché il contatto è dentro l’area di rigore. Aspetta un secondo”.
- Arbitro: “Controllano dentro o fuori”.
Dopo una breve analisi dei frame, la conferma è arrivata chiara nelle cuffie del fischietto di gara, portando alla concessione del penalty che ha fissato il risultato sul momentaneo 3-4:
- Var: “Allora Davide ti confermo che è calcio di rigore perché il punto di contatto è dentro l’area”.
Una decisione che rimane tra le più discusse della giornata, non tanto per la posizione del fallo, quanto per l’effettiva entità di un intervento che molti, sulla sponda nerazzurra, continuano a ritenere inesistente.