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Post Gattuso, l’ombra di Inzaghi sulla Nazionale: le probabilità della suggestione per il dopo Rino

Post Gattuso, l’ex tecnico nerazzurro Simone Inzaghi tra i papabili per la panchina azzurra: il ritorno dall’Arabia sarebbe clamoroso
Il futuro della panchina dell’Italia si tinge di tinte nerazzurre nel valzer dei nomi per il Post Gattuso. Mentre la Federazione valuta i profili giusti per ridare slancio al progetto azzurro, il nome di Simone Inzaghi emerge con forza dalle colonne di Tuttosport. L’attuale tecnico dell’Al-Hilal, reduce da un’esperienza dorata ma complessa in Arabia Saudita, viene indicato come uno dei candidati principali qualora venisse formalizzata una proposta concreta. Per l’allenatore piacentino si tratterebbe di un rientro trionfale nel calcio che conta, passando dalla porta principale di Coverciano dopo l’addio alla Serie A.
La crisi in Arabia e la voglia di Italia
Nonostante i contratti faraonici, la vita in Medio Oriente per l’ex tecnico dell’Inter non si sta rivelando tutta “rose e bonifici”. Dopo un avvio di stagione folgorante, l’Al-Hilal di Inzaghi ha subito una brusca frenata proprio in concomitanza con l’arrivo di Karim Benzema. La squadra si è letteralmente impantanata, subendo il sorpasso in classifica da parte dell’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo. Questa flessione nei risultati ha alimentato forti critiche e persino voci di esonero tra i tifosi sauditi, rendendo l’ipotesi del post Gattuso una via d’uscita onorevole e prestigiosa per rimettersi in gioco nel panorama internazionale.
Uno scenario clamoroso per la Nazionale
L’idea di vedere Simone Inzaghi alla guida dei Nazionali azzurri rappresenterebbe un colpo di scena notevole per la prossima stagione. Con le panchine dei top club italiani attualmente blindate, la Nazionale appare come l’unico approdo di alto livello disponibile per un ritorno immediato. Come sottolineato dal quotidiano torinese, Inzaghi accetterebbe di corsa l’incarico, desideroso di riscattare il finale amaro della sua avventura araba e di dimostrare il proprio valore come selezionatore. La sua candidatura guadagna punti, offrendo alla Federazione un profilo tatticamente evoluto e capace di gestire gruppi di alto profilo.