Hanno Detto
Totti spiega: “L’Inter ha l’obbligo di vincere per lo Scudetto, ma la Roma non deve avere paura a San Siro”

Totti presenta la supersfida contro l’Inter e avverte la società giallorossa sul futuro di Paulo Dybala nel prossimo calciomercato
Nel giorno dell’anniversario del suo storico esordio in Serie A, l’eterno numero dieci è tornato a parlare del momento del campionato a margine dell’evento “Operazione Nostalgia”. Il focus si è spostato immediatamente sulla ripresa del torneo, che vedrà la squadra di Gian Piero Gasperini far visita alla capolista. Per l’Inter, il match rappresenta un crocevia fondamentale: i nerazzurri hanno l’obbligo di vincere per blindare il primato, mentre i giallorossi cercano punti vitali per la corsa Champions.
L’analisi si è poi spostata sul futuro di Paulo Dybala, spesso accostato proprio all’Inter in passato. Lo storico capitano ha espresso forte preoccupazione per le voci di un addio dell’argentino a fine stagione, definendolo il talento più cristallino della rosa attuale e un elemento quasi impossibile da sostituire tecnicamente senza un investimento massiccio da parte della dirigenza capitolina.
Di seguito, le dichiarazioni sulla sfida di San Siro e sul futuro della Joya:
L’ESAME SAN SIRO – «È una partita difficilissima. Da un lato c’è l’Inter, che ha l’obbligo assoluto di vincere per conquistare il campionato; dall’altro c’è la Roma, che deve fare risultato per restare in scia al Como e alla Juventus. Sappiamo tutti che giocare a San Siro non è mai una passeggiata, ma i ragazzi devono andare a Milano a viso aperto e senza alcuna paura. Devono fare la partita per riprendere il Como e conquistare punti vitali per la zona Champions».
IL REBUS DYBALA – «Non conosco le reali intenzioni del club. Certo è che, tecnicamente, con una sua partenza perderesti tantissimo. Come ho sempre detto, Paulo è senza dubbio il giocatore più talentuoso di questa rosa. Non so se la società prenderà davvero questa decisione, ma se dovesse succedere, mi auguro vivamente che venga rimpiazzato nel modo giusto».
RITORNO IN CAMPO – «Lo rimpiazzo io? Ragazzi, mi preparo a fare i 50 anni… ma qualcosina in campo posso ancora darla!»