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Adani avverte Chivu: «L’Inter deve variare, le idee invecchiano presto»

Adani, intervenuto alla Domenica Sportiva, ha parlato così dell’Inter e ha lasciato un consiglio a Chivu, tecnico nerazzurro
Intervenuto al tavolo della Domenica Sportiva, Lele Adani ha tracciato un solco profondo nell’analisi tattica dell’Inter di Cristian Chivu, guardando con occhio critico al futuro del club. Pur riconoscendo l’ottimo lavoro svolto finora, l’ex calciatore ha sottolineato la necessità di un rinnovamento generazionale e, soprattutto, di un’evoluzione nel gioco. Secondo Adani, la struttura attuale, ereditata dal passato, rischia di diventare prevedibile nel contesto internazionale. La ricetta proposta è chiara: inserire profili capaci di saltare l’uomo per non restare prigionieri di uno spartito troppo rigido.
Il fulcro del discorso di Adani riguarda la capacità di adattarsi al calcio moderno. «L’Inter gioca bene, quello che sa fare lo fa benissimo: ma c’è un altro calcio, quello europeo, e c’è un’altra apertura che uno deve avere in un grande club che ti deve permettere di variare», ha spiegato l’opinionista, mettendo in guardia Chivu sui limiti di una rosa priva di veri specialisti del dribbling sugli esterni.
Adani, le lacune tattiche e mercato: il consiglio a Chivu e Marotta
Per Adani, l’attuale gestione degli attaccanti evidenzia delle forzature tattiche evidenti, specialmente quando si prova a passare al tridente. L’esempio citato riguarda Luis Henrique, spesso adattato a tutta fascia, o Marcus Thuram, che non sembra gradire il ruolo di ala pura. L’eccezione è rappresentata dal giovane Bonny, ma non può bastare per competere ai massimi livelli. «Tanto è vero che lui spesso cambia e gioca con tre punte, ma non ha nessuno che sa andare sull’esterno», ha incalzato Adani, suggerendo alla dirigenza di intervenire sul mercato per regalare a Chivu soluzioni diverse.
Il monito finale riguarda la necessità di non cullarsi sui successi passati o su una memoria tattica ormai consolidata da anni. Sebbene i giocatori siano cresciuti con un sistema di gioco preciso, il rischio stagnazione è dietro l’angolo. «Questo gioco comincia da Conte, l’Inter lo riconosce bene: i giocatori sono tutti cresciuti con questo gioco ma bisogna variare perché le idee invecchiano presto», ha concluso Adani. Un messaggio diretto a Chivu: per dominare anche fuori dai confini nazionali, servirà il coraggio di cambiare pelle.