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Inter Bodo Glimt, l’eliminazione fa male ma la priorità può essere un’altra! L’analisi

InteInter Bodo Glimt, l’eliminazione fa male ma la priorità può essere un’altra! L’analisi. Segui le ultimissime sui nerazzurri
Il panorama calcistico italiano è stato scosso da alcune dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Radio Deejay. Al centro del dibattito c’è l’inaspettata eliminazione dalla Champions League dell’Inter, uscita di scena nel confronto con i norvegesi del Bodo. Un risultato che ha lasciato l’amaro in bocca ai tifosi, ma che oggi si arricchisce di un retroscena clamoroso svelato da Ivan Zazzaroni, l’esperto direttore del Corriere dello Sport e noto volto televisivo.
La rivelazione: una scelta strategica dietro l’addio all’Europa?
Secondo quanto riferito da Zazzaroni, la decisione di non affondare il colpo nella massima competizione europea non sarebbe stata del tutto casuale. Il giornalista ha riportato un dialogo confidenziale avvenuto circa un mese fa tra un importante dirigente nerazzurro e una fonte altamente attendibile.
L’indiscrezione suggerisce che il club di Viale della Liberazione avesse già messo in conto di “mollare” la Championsper concentrare ogni energia fisica e mentale sul campionato. Il motivo? La sensazione di non essere ancora strutturati adeguatamente per gestire il logorante doppio impegno settimanale, specialmente dopo il trauma psicologico del 5-0 subito nella finale della scorsa stagione, una ferita che sembrerebbe non essersi ancora rimarginata del tutto.
Cristian Chivu e la gestione del gruppo nerazzurro
In questo scenario si inserisce il lavoro di Cristian Chivu, il tecnico romeno ex leggenda del Triplete ora alla guida della prima squadra, che si trova a gestire una rosa chiamata a dominare in Italia ma apparsa fragile in Europa. Nonostante il primato solitario in Serie A con un netto vantaggio sulle inseguitrici, la sconfitta casalinga contro il Bodostride con l’immagine di “corazzata” che i ragazzi di Chivu hanno proiettato in campionato.
Zazzaroni, rispondendo alle critiche di alcuni telespettatori, ha ribadito con fermezza la sua posizione:
“Non sto dicendo che sia giusto o che io ci creda ciecamente, riferisco quanto mi è stato detto da persone credibili. Uscire così non è mai bello, si perdono milioni e si perde la faccia, ma la priorità è apparsa chiara.”
Obiettivo seconda stella per i nerazzurri
L’addio all’Europa, seppur doloroso dal punto di vista economico e d’immagine, sembra dunque una mossa calcolata per blindare il 21esimo scudetto. Per i nerazzurri, la conquista della seconda stella rappresenta il traguardo vitale di questa annata, l’unico modo per cancellare definitivamente le ombre europee e legittimare il percorso di crescita intrapreso sotto la gestione tecnica del nuovo allenatore Chivu.
Resta ora da capire se questa “scelta di campo” pagherà i dividendi sperati a fine stagione, o se il rimpianto per i milioni sfumati peserà sui futuri bilanci della società meneghina.