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Barella, la notte più buia: «Frenetico, nervoso e pasticcione». Il capitano tradisce l’Inter nel momento del bisogno

Barella, il centrocampista nerazzurro tradisce l’Inter e Chivu nella gara fino a qui più importante della stagione. Il giudizio
L’amaro verdetto di San Siro sancisce la fine dei sogni europei per l’Inter di Cristian Chivu, eliminata da un Bodø/Glimt ordinato e spietato. La critica, guidata dalle colonne de La Gazzetta dello Sport, punta il dito contro i leader che, nel momento del bisogno, si sono trasformati in fantasmi, incapaci di onorare il cammino che solo un anno fa aveva portato i nerazzurri nell’élite del calcio mondiale.
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Barella tradisce l’Inter: il giudizio
Il naufragio dell’Inter contro il Bodø/Glimt porta impressa, purtroppo, la firma del suo leader più atteso. Con la fascia di Lautaro Martinez al braccio, Nicolò Barella è stato il volto della resa nerazzurra a San Siro. Secondo La Gazzetta dello Sport, il centrocampista sardo è apparso “frenetico e nervoso fino all’isteria”, lontano anni luce dal trascinatore capace di abbattere i colossi europei solo una stagione fa.
Incapace di accendere la luce per i compagni davanti ai 70.441 del Meazza, Barella ha pasticciato dall’inizio alla fine, confermando un’annata difficile che lo vede fermo a una sola rete stagionale. In una notte dove servivano guide, il numero 23 si è trasformato in un “fantasma”, lasciando l’Inter di Cristian Chivu fuori dalla Champions proprio quando la sua leadership era l’unico appiglio per la rimonta.