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Moviola Inter Bodo Glimt, ecco il giudizio sulla direzione di Hernandez Hernandez: gli episodi

Moviola Inter Bodo Glimt, ecco il giudizio sulla direzione di Hernandez Hernandez: gli episodi chiave del match
L’eliminazione dell’Inter di Cristian Chivu brucia non solo per il risultato, ma anche per la direzione di gara dello spagnolo Hernandez Hernandez. Secondo il Corriere dello Sport, la prova dell’arbitro è stata complessivamente sufficiente, nonostante la designazione di Rosetti fosse nata inizialmente per un match dal peso specifico differente. L’andata aveva alzato la tensione, ma lo spagnolo non ha demeritato, pur mostrando una gestione disciplinare definita particolare, specialmente nelle prime fasi di gioco.
Il quotidiano si è soffermato sui numerosi casi da moviola che hanno caratterizzato la sfida di San Siro. Tra questi, un cross di Frattesi respinto da Berg con l’ascella sinistra: nonostante il braccio fosse molto alto, il tocco è stato giudicato accidentale e dunque non punibile. Dubbi invece per un contatto in area norvegese tra Høgh e Barella: il centrocampista nerazzurro era in vantaggio e il tocco col piede di richiamo è parso netto, lasciando più di un’incertezza sulla mancata assegnazione del penalty.
Moviola Inter Bodo Glim, regolare il vantaggio norvegese: Hauge in posizione corretta
Le polemiche si sono poi smorzate sull’analisi della rete che ha sbloccato l’incontro. Sulla marcatura dello 0-1 firmata da Hauge, la posizione dell’attaccante è stata giudicata assolutamente regolare: «È in gioco Hauge (dietro la linea del pallone) sul tiro di Blomberg respinto da Sommer, regolare la rete dello 0-1». Anche un secondo tocco di braccio di Sjøvold è stato archiviato senza conseguenze, poiché l’arto era aderente al corpo.
In definitiva, sebbene la squadra di Chivu debba recriminare soprattutto per la propria prestazione, la direzione di Hernandez Hernandez resta sotto la lente d’ingrandimento per la mancata uniformità in alcuni interventi. Il quotidiano conclude sottolineando che, nonostante i tanti episodi, l’arbitro «sugli episodi ha visto bene», confermando la validità della scelta del designatore Rosetti per una sfida che, contro ogni previsione, è diventata una polveriera.