Hanno Detto
Cassano difende Bastoni: «Vergonatevi! È uno schifo la Juve che fa la morale dopo tutti i disastri fatti a suo favore»

Cassano, intervenuto a Viva El Futbol, ha parlato così delle polemiche a Bastoni dopo la sfida tra Inter e Juventus
Durante l’ultima puntata di Viva El Futbol, Antonio Cassano è intervenuto con la sua solita schiettezza sul caso del weekend riguardante Alessandro Bastoni. Il difensore dell’Inter di Cristian Chivu è finito nel mirino della critica per una simulazione con esultanza, ma Fantantonio non ci sta e punta il dito contro quella che definisce una gogna mediatica inaccettabile, alimentata da leoni da tastiera e personaggi influenti che colpiscono persino la famiglia del calciatore.
L’analisi di Cassano si è spostata rapidamente sulla storia del calcio italiano, citando episodi del passato per sottolineare l’ipocrisia di chi oggi condanna il difensore nerazzurro. «Anche Pavel Nedved, un’icona, contro di me in uno Juventus-Roma si è buttato a terra e l’ha ripetuto tre volte “è giusto, è giusto, è giusto”, nessuna gogna mediatica» ha ricordato l’ex attaccante, menzionando anche i casi di Krasic a Bologna e il celebre episodio del gol di Muntari.
Cassano, il duro attacco alla Juventus e il peso del passato
Secondo Cassano, è paradossale che proprio l’ambiente bianconero faccia la morale su certi comportamenti di campo. Il talento di Bari Vecchia ha rievocato lo scudetto perso ai tempi del Milan a causa della mancata assegnazione della rete di Muntari: «Io ho perso uno Scudetto, Buffon stesso disse che anche se si accorgeva che la palla era dentro non l’avrebbe detto» ha rincarato la dose, citando poi anche il contatto Iuliano-Ronaldo del 1998.
In chiusura, Cassano ha chiesto protezione per l’uomo oltre che per l’atleta, invitando tutti a smetterla di far passare Bastoni come un «mostro». L’invito finale è rivolto soprattutto a chi vive fuori dal rettangolo verde: «Non rompete il c*zzo e statevi zitti! È uno schifo la Juve che fa la morale dopo tutti i disastri fatti a suo favore» ha concluso duramente, ricordando come anche campioni come Chiellini utilizzassero spesso l’astuzia di cadere a terra al minimo contatto.