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Inter Juventus, la sfida al vertice infiamma San Siro tra dubbi di formazione e rientri di lusso

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Inter Juventus, i nerazzurri ritrovano pedine fondamentali a centrocampo, con il tecnico Cristian Chivu chiamato a sciogliere gli ultimi dubbi tattici

Il giorno della verità è finalmente arrivato. L’attesa per Inter-Juventus, il match più iconico del calcio italiano, sta per terminare con il fischio d’inizio nella cornice della Scala del Calcio. La compagine meneghina si approccia a questa sfida con un carico di aspettative altissimo, galvanizzata dal recupero di elementi imprescindibili per la manovra della squadra.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, l’allenatore Cristian Chivu si trova di fronte a un bivio tattico significativo. Il reparto mediano è il cuore delle riflessioni: i rientri di Nicolò Barella, dinamico centrocampista della Nazionale italiana noto per la sua instancabile corsa, e di Hakan Calhanoglu, il regista turco dotato di una visione di gioco e una precisione balistica fuori dal comune, cambiano totalmente le prospettive.

Il quotidiano sportivo sottolinea la complessità della scelta: «Le scelte di formazione contro la Juventus chiederanno riflessioni ancora più approfondite, soprattutto riguardo il reparto di centrocampo. Barella e Calhanoglu sono totalmente a disposizione, per cui la tentazione di mandarli in campo entrambi esiste, nonostante siano appena tornati dai rispettivi infortuni».

L’orientamento dello staff tecnico della Beneamata sembra però pendere verso la cautela. Il compromesso più probabile vedrebbe l’impiego dal primo minuto di uno solo dei due rientranti. In questo scenario, l’ex mezzala del Cagliari appare in vantaggio, avendo smaltito il problema fisico in tempi più brevi rispetto al compagno di reparto.

Resta da definire la posizione di Piotr Zielinski, il talentuoso centrocampista polacco arrivato in estate per dare qualità alla manovra dei Campioni d’Italia. La sua collocazione tattica dipenderà strettamente dall’impiego del turco: senza quest’ultimo, il classe ’94 agirebbe da vertice basso, supportato dall’esperienza del veterano armeno Henrikh Mkhitaryan, attualmente favorito nel ballottaggio con il giovane e promettente Petar Sucic per il ruolo di interno sinistro.

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