Hanno Detto
Boninsegna si complimenta con Lautaro: «I record sono fatti per essere battuti, un grande applauso per lui. Scudetto? L’Inter è la più forte…»

Boninsegna, intervistato a La Gazzetta dello Sport, ha parlato così di Lautaro Martinez e del record di gol con la maglia dell’Inter
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Roberto Boninsegna parla così del record di Lautaro Martinez che, con il gol di ieri al Sassuolo, lo ha raggiunto nella classifica dei migliori marcatori all-time della storia dell’Inter. Ecco, di seguito, tutte le sue dichiarazioni.
I COMPLIMENTI – «Da parte mia un grande applauso a Lautaro Martinez. Prima che un ex calciatore nerazzurro sono ancora un tifoso acceso dell’Inter e quindi non posso che rallegrarmi con lui per questa stagione che porta avanti all’insegna del gol. Era prevedibile che il Toro mi raggiungesse, non proprio scontato che lo facesse tanto rapidamente. Meglio così, del resto la squadra sta filando come una locomotiva verso lo scudetto. E lui di questa formazione inarrestabile è un degnissimo capitano. Ha proprio il carattere del condottiero e la serietà di chi si rende conto di quanto sia importante meritare con i fatti la fiducia dei compagni».
IL MIO RECENTE INCONTRO CON LAUTARO – «Sì, sì, proprio a Milano. Mi hanno dato un premio e c’era pure questo ragazzo argentino che mi ha ispirato immediatamente molta simpatia. Posso dire che è un piacere essere al suo fianco in questa prestigiosa graduatoria, e confesso il rammarico di non essergli stato accanto sul terreno di gioco perché avremmo formato una coppia di attaccanti micidiale».
CARATTERISTICHE CHE SI SPOSANO – «Alla perfezione. Io mi sarei piazzato in mezzo all’area, lui mi avrebbe girato intorno per cercare la triangolazione, io gli avrei creato spazi, lui sarebbe piombato a sorpresa in zona gol, come ama fare. Insomma per i difensori avversari saremmo stati una bella gatta da pelare. Sì, il mio calcio era molto diverso, fra l’altro si giocava di meno, i nostri campionati erano a sedici squadre, che poi passarono a diciotto e difatti ho giocato la metà dei match di cui è stato protagonista Spillo Altobelli, un altro degnissimo capitano dell’Inter che ebbe in sorte di ripetere il mio percorso: fine carriera ceduti alla Juve, il primo dei nostri rivali tradizionali… Direi crudele, ma non ci si poteva ribellare, all’epoca».
TRISTEZZA PER DOVER ABBANDONARE IL PODIO DEI MARCATORI ALL-TIME DELL’INTER? – «I record sono fatti per essere battuti. E a voler analizzare in modo completo questa classifica, posso vantare di essere alle spalle solo di Meazza nella media gol: quindi conserverò la medaglia d’argento perlomeno in questa classifica. Se non ricordo male io ho lo 0,6 si media e Meazza mi precede di un soffio con lo 0,7. Spillo Altobelli ha terminato la sua lunga avventura in nerazzurro con 0,45 di media mentre Lautaro al momento ha 0,46, come Benito Lorenzi, campionissimo del passato. Questo scrivono i siti interisti che io seguo. Un po’ più staccati cannonieri fantastici quali Nyers e Bobo Vieri, Sandro Mazzola e Mauro Icardi. Una parata di campionissimi. E del resto siamo l’Inter!».
IL CAMMINO DELL’INTER DI CHIVU – «In campionato siamo i più forti e continueremo a dimostrarlo negli imminenti confronti con Milan e Juve. La Champions è un altro discorso, i rapporti di forza cambiano inevitabilmente. Però credo che si possa fare altra strada. Adesso nello spogliatoio ci sarà il clima ideale per affrontare gli impegni più duri, mi dichiaro fiducioso».