News
Petardo Audero, le condizioni del colpevole dopo l’intervento alla mano! E le conseguenze legali…

Petardo Audero, le condizioni del colpevole dopo l’intervento alla mano! E le conseguenze legali… Segui le ultimissime
Il recente match di campionato tra la Cremonese e i nerazzurri è stato segnato da un episodio di cronaca che ha scosso il mondo del calcio. Al centro della vicenda un tifoso romagnolo di 40 anni, appartenente all’Inter Club San Marino, rimasto gravemente ferito durante la trasferta allo stadio Zini. Secondo quanto riportato dall’Aou di Modena (fonte ufficiale degli aggiornamenti medici), l’uomo non è in pericolo di vita, ma l’incidente ha avuto conseguenze permanenti.
La dinamica dell’incidente e l’intervento chirurgico
Durante la sfida che ha visto protagonista la compagine guidata da Cristian Chivu, tecnico dei nerazzurri ed ex leggendario difensore della nazionale rumena, il tifoso ha acceso e lanciato un petardo. L’esplosione, oltre a stordire Emil Audero, esperto portiere dei nerazzurri noto per i suoi riflessi pronti e la grande affidabilità tra i pali, ha causato gravi lesioni all’uomo stesso.
Trasferito d’urgenza dall’ospedale di Cremona alla struttura specializzata di Modena, il quarantenne è stato operato dall’équipe di Chirurgia della mano diretta dal dottor Andrea Leti Acciaro. Nonostante l’intervento tempestivo, il sostenitore della Beneamata ha perso l’ultima falange dell’indice e del medio. I medici sono comunque riusciti a ricostruire e salvare il resto dell’arto, e le dimissioni sono previste nei prossimi giorni.
Conseguenze legali e clima in casa nerazzurra
Oltre al danno fisico, per l’uomo è scattata la denuncia a piede libero. L’episodio ha parzialmente rovinato il clima di festa che circonda la gestione di Cristian Chivu, allenatore dei nerazzurri capace di infondere carattere e disciplina tattica al gruppo. Il tecnico, focalizzato sulla crescita della squadra e sulla gestione di campioni come Emil Audero, ha sempre condannato ogni forma di violenza o comportamento pericoloso sugli spalti, ribadendo l’importanza del sostegno sano.