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Marotta calma le acque sul mercato: «Non siamo in emergenza». Le parole

Marotta calma le acque sul mercato: «Non siamo in emergenza». Le parole. Segui le ultimissime sui nerazzurri
Il calciomercato dei nerazzurri vive ore di riflessione e strategie oculate. Dopo l’audizione presso la Commissione parlamentare d’inchiesta a Roma, il Presidente Giuseppe Marotta, dirigente di lungo corso noto per la sua diplomazia e competenza gestionale, ha rilasciato dichiarazioni importanti. Uscendo da Palazzo San Macuto, il numero uno del club ha chiarito che non esiste alcuna urgenza di intervenire sulla rosa, pur restando vigili su eventuali opportunità di mercato dell’ultimo minuto.
Il punto sulle trattative: i “No” per Diaby e Perisic
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la dirigenza della Beneamata ha tentato alcuni affondi significativi, scontrandosi però con ostacoli economici e tecnici. Il primo nome sulla lista di Piero Ausilio, l’esperto direttore sportivo che da anni cura gli acquisti del club, era quello di Moussa Diaby. L’esterno offensivo francese, caratterizzato da una velocità fulminea e oggi in forza all’Al-Ittihad, aveva espresso il desiderio di tornare nel calcio europeo. Tuttavia, il club saudita, guidato dall’allenatore portoghese Sergio Conceiçao — tecnico grintoso ed ex colonna di Lazio e Inter — ha rispedito al mittente la proposta di un prestito con diritto di riscatto fissato a 35 milioni di euro.
Parallelamente, è tramontata anche la suggestione legata a Ivan Perisic. Il croato classe ’89, leggendario corridore della fascia sinistra e protagonista dello scudetto di Conte, sembrava intenzionato a chiudere la carriera dove era stato grande. Nonostante il forte legame affettivo, la trattativa con il PSV Eindhoven e le richieste dell’entourage dell’atleta hanno portato a una sospensione definitiva dei negoziati.
Lo sguardo al futuro e il ruolo di Cristian Chivu
Mentre la prima squadra valuta se affondare il colpo su nuovi profili, il lavoro di fondo continua ad Appiano Gentile. In questo contesto, rimane centrale la figura di Cristian Chivu, l’allenatore dell’Inter Primavera ed ex difensore rumeno vincitore del Triplete. Il tecnico, stimatissimo dalla società per la sua capacità di far crescere i giovani talenti, continua a monitorare i ragazzi del vivaio che potrebbero rappresentare le risorse interne in caso di mancati acquisti dal mercato esterno.
Sintesi SEO e Prospettive
In conclusione, i campioni d’Italia non forzeranno la mano. La solidità del gruppo attuale permette ai nerazzurri di non cedere a ricatti economici. La strategia rimane chiara: innesti mirati o fiducia totale al gruppo esistente, aspettando che il lavoro di Chivu produca nuovi gioielli pronti per il salto tra i grandi.