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Di Canio avverte Chivu: «La sfida è mantenere il doppio vestito: quando serve, palla in tribuna e si respira…»

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Di Canio avverte Chivu: «La sfida è mantenere il doppio vestito: quando serve, palla in tribuna e si respira…». Segui le ultimissime

Il cammino europeo della formazione meneghina continua a far discutere esperti e tifosi. Nonostante la prestigiosa vittoria ottenuta contro il Borussia Dortmund, i nerazzurri hanno chiuso la League Phase di Champions League al decimo posto con 15 punti, mancando per un soffio l’accesso diretto agli ottavi di finale. Ora, il destino della Beneamatapasserà dall’urna di Nyon, dove si deciderà l’avversaria tra il Bodo/Glimt e il Benfica guidato da José Mourinho, lo Special One e indimenticato tecnico del Triplete interista.

L’analisi critica di Paolo Di Canio

Sui presupposti tattici e mentali della squadra è intervenuto Paolo Di Canioex talentuoso attaccante di Lazio e West Ham e oggi apprezzato opinionista sportivo. Ai microfoni di Sky Sport (fonte ufficiale delle dichiarazioni), Di Canio ha tracciato un parallelo tra la gestione passata e l’attuale corso di Cristian Chivutecnico carismatico ed ex difensore rumeno che sta cercando di dare una nuova impronta alla squadra.

Secondo Di Canio, la compagine nerazzurra deve ritrovare l’umiltà che l’aveva contraddistinta nelle grandi finali del passato. L’ex calciatore ha sottolineato come, in passato, la squadra sapesse soffrire contro giganti come Bayern MonacoBarcellona, mentre recentemente è mancata la concretezza necessaria, specialmente in Serie A.

La sfida per Cristian Chivu: concretezza e cinismo

“La vera sfida per Cristian Chivu”, ha incalzato Di Canio, “è riuscire a mantenere un doppio vestito”. Se in Europanerazzurri mostrano un volto combattivo, in campionato la tendenza a un gioco talvolta troppo “spensierato” o eccessivo nei virtuosismi — come i troppi tacchi a centrocampo — ha portato a perdere punti sanguinosi contro squadre come Parma o Lazio.

Per Cristian Chivuallenatore chiamato a riportare lo scudetto sulla maglia nerazzurra, la missione è chiara: trasmettere ai suoi ragazzi la capacità di essere “stradominanti” quando possibile, ma anche cinici quando serve. Di Canio è stato categorico: “Quando serve, voglio la palla in tribuna e tutti a respirare sotto la linea della palla”. Il tecnico rumeno dovrà quindi bilanciare l’estetica con il risultato puro, evitando di ripetere gli errori del passato che, secondo l’opinionista, sono costati ben due campionati alla squadra di Milano.

In attesa del sorteggio europeo, il focus di Chivu resta dunque sulla gestione psicologica di un gruppo che ha le potenzialità per vincere tutto, a patto di non perdere mai di vista l’umiltà e la fame di vittorie.

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