Hanno Detto
Chivu a Sky: «L’Arsenal mi ha stupito in un aspetto. Noi fuori dalle prime 8? C’è rammarico ma…»

L’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta rimediata in Champions League contro l’Arsenal
Intervenuto nel corso del postpartita di Inter Arsenal, il tecnico nerazzurri, Cristian Chivu, ha commentato così la sconfitta arrivata nel 7° turno della League Phase della Champions League. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.
COSA E’ MANCATO? – «Sono stati più forti per intensità, per tecnica in velocità, per occupazione del campo, nelle seconde palle. Noi abbiamo provato a restare in gara e abbiamo fatto una buona prestazione, nel primo tempo, sull’1 a 1, potevamo anche segnare. Però gli episodi cambiano anche il malumore e l’atteggiamento. Nel secondo gol siamo stati sfortunati, con una palla che poteva essere salvata sulla linea, ma colpisce la traversa e finisce sulla testa di un avversario. Nel secondo tempo, con loro che hanno alzato il livello di attenzione, abbiamo fatto fatica a creare situazioni, si sono abbassati. Poi hanno struttura, qualità e anche i cambi giusti per metterti in difficoltà».
QUALIFICAZIONE TRA LE PRIME 8 COMPROMESSA? – «Dobbiamo aspettare domani per vedere le partite, e poi vedremo se basterà una vittoria o se non basterà. Essendo pronti ad accettare anche di dover affrontare il playoff e fare 2 partite in più. C’è il rammarico per queste ultime 3 partite in cui potevamo ottenere qualcosa in più, forse non stasera, ma contro Liverpool e Atletico Madrid, con un po’ di attenzione e maturità in più potevamo portare a casa qualcosa. Oggi forse l’esito di quelle partite sarebbe stato diverso, con la crescita di questo gruppo nonostante le difficoltà. Mi prendo il coraggio e la nostra crescita».
SU LUIS HENRIQUE E SUI CAMBI – «Lo abbiamo fatto, abbiamo messo Diouf alla fine, non so se era tardi. Avevo pensato anche a metterci 4-3-3, però mi mancava la forza in attacco. Loro hanno cambiato, hanno messo Gabriel dentro quando hanno visto che si faceva più fatica con Pio. Ce la siamo giocata con 3 attaccanti. Vero che sulla destra c’è mancato un po’ di azioni individuali e di cross, ma nulla toglie a Luis Henrique che ha fatto una buona gara. Nulla da dire a tutti i ragazzi che dal punto di vista dell’impegno e della motivazione sono stati sul pezzo».
SORPRESO DALL’ARSENAL? – «Quando ti arrivano e ti fanno un accerchiamento, hanno qualità. Intensità, attacco alla linea e all’area. Non solo per l’intensità ma anche pe la tecnica, che oggi mi ha impressionato. La giocata e il controllo sono sempre giusti, hanno anche velocità nel pensiero nel premiare il compagno che si inserisce. Abbiamo provato a restare in partita, quando abbiamo vinto qualche contrasti davanti l’area siamo riusciti a ripartire. Merito di questa squadra. Non parlo di quanto hanno speso, perché divento troppo banale. Comunque la Premier è un campionato per intensità che è top, noi in Italia ancora non siamo abituati a fare un determinato tipo di partite. Io sto cercando di trasmettere qualcosa, ma non è semplice. Cerchiamo di continuare la nostra crescita piano piano, è importante mantenere la convinzione che le cose che facciamo sono quelle giuste».