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Conferenza stampa Chivu pre Inter Arsenal: «Paragone Totti-Lautaro? Rispondo così. Vogliamo finire tra le prime 8, ecco cosa servirà domani»

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Conferenza stampa Chivu pre Inter Arsenal: le parole del tecnico nerazzurro alla vigilia del match di Champions League

La conferenza stampa di Cristian Chivu alla vigilia di Inter Arsenal, match valevole per la sesta giornata della League Phase di Champions League: queste le parole del tecnico nerazzurro (che interverrà in compagnia di Manuel Akanji). La conferenza avrà inizio alle ore 14.00, noi di InterNews24 la seguiremo live.

L’ARSENAL L’AVVERSARIO PIU’ COMPLICATO IN CHAMPIONS AL MOMENTO? SIMILITUDINI COL GRUPPO DEL 2010 – «Non credo sia giusto fare paragoni in epoche diverse, con calci diversi. Sono passati 16 anni e il calcio è cambiato radicalmente. E’ più fisico, più intenso. L’Arsenal è tra le più forti in Europa, con tutto ciò che hanno investito e cosa hanno dimostrato negli ultimi anni con l’ambizione, la competitività che hanno avuto. Si sono classificati al secondo posto in Premier, il livello è molto alto».

L’IMPORTANZA DELLA PARTITA DI DOMANI – «Stiamo lavorando da un paio di mesi a capire l’importanza di una partita, l’ho sempre detta. Magari per abitudine qualcuno non ha mai creduto alle mie parole. Per me sono tutte importanti, a prescindere dall’avversario che tu affronti. Una squadra come la nostra non deve mai sottovalutare l’avversario. Siamo consapevoli dell’importanza della partita di domani, di quello che è il nostro obiettivo, ovvero quello di finire tra le prime 8. Stiamo lavorando per sfatare quello che fuori si dice sia un tabàù, consapevoli del nostro lavoro».

COSA BISOGNA FARE MEGLIO RISPETTO ALLE PARTITE CONTRO LIVERPOOL E BORUSSIA DORTMUND – «Deve vincere. Deve essere fiduciosa, coraggiosa, attenta. A questo livello si gioca sui dettagli e sugli errori, bisogna non farli».

L’ASSENZA DI LAUTARO NEL TORELLO – «Dopo siete andati via, lui ha fatto tutto l’allenamento. Era solo precauzionale per il torello, per determinati movimenti che si possono innescare».

COME STA THURAM? – «Lui è uno dei nostri 4 attaccanti, per me uno dei più forti in circolazione. Io non vedo problemi. Abbiamo mollato Lautaro e adesso iniziamo con Thuram? Per me va bene tutto, un giocatore può fare la panchina, può riposare. Per noi è importante e lo è per tutto il calcio europeo, ha tutte le qualità per essere tra i migliori 10 attaccanti al mondo».

ATTENZIONE PARTICOLARE SUI PIAZZATI? – «Abbiamo il nostro modo di difendere, soprattutto sui calci piazzati e sui calci d’angolo, che coincide anche nella miglior soluzione nell’affrontare l’Arsenal, ovvero a zona. Se vai a uomo vai in difficoltà. Dobbiamo avere la responsabilità individuale di fare determinate cose. C’è anche il merito degli avversari in determinate occasioni. Sappiamo che loro sono tra le più forti, ma anche loro devono essere preoccupati perché anche noi facciamo tanti gol da calci piazzati».

L’ERRORE DA NON FARE – «Sbagliare il meno possibile è la chiave in una partita del genere, essere efficienti, coraggiosi. Avere personalità nel capire determinati momenti. Ho un gruppo e una squadra che è maturata e migliorata molto nel capire i momenti di una partita».

ARSENAL SQUADRA CHE VUOLE AVERE IL CONTROLLO DEL PALLONE, CE LA GIOCHEREMO CON LE STESSE ARMI? – «L’Arsenal ha tanti modi per farti del male, è una squadra completa. Noi dobbiamo essere la miglior versione nostra, la squadra matura che capisce quello che l’avversario propone in determinati momenti».

IL PUNTO SUGLI INFORTUNATI – «Dumfries è ancora fuori, quindi non ha recuperato. Gli altri, rispetto ad Udine, sono tutti a disposizione. Darmian era dentro già ad Udine, c’è fuori anche Calhanoglu. E’ tornato Pepo Martinez, Palacios ha iniziato a fare qualcosina col gruppo».

COSA APPREZZO MAGGIORMENTE DI ARTETA? – «E’ un giovane allenatore ambizioso, in una grande società e con grandi aspettative. Ha grande esperienza nonostante la sua giovane età, ha imparato da un grande maestro. Ha la sua propria identità, lo ha dimostrato, è ambizioso».

I NUMERI DI THURAM IN MIGLIORAMENTO IN FASE REALIZZATIVA IN RAPPORTO AI MINUTI GIOCATI, RISPETTO AGLI ALTRI ANNI – «Quindi è migliorato? E’ quello che dicevo anch’io (ride, ndr). E’ merito suo, di tutti i suoi compagni. Dal mio punto di vista ha margini di miglioramento, deve capirlo anche lui. E’ un ragazzo intelligente. Siamo stra felici di quello che sta facendo e del contributo che ha. Non si deve creare un caso se è andato in panchina, non so se domani andrà di nuovo in panchina, per me rimane importante in maniera uguale per questa squadra. Abbiamo 4 attaccanti che ci danno una grossa mano».

LAUTARO GIOCA ALLA TOTTI, COME DICE ADANI? – «All’epoca quello che pensavo di Francesco lo penso tutt’ora. Non è giusto paragonarli, Lauti è Lauti, Totti è Totti. Ma per il modo in cui ultimamente approccia alla gara, per quelle che sono le richieste e per i compiti che un po’ cambiano rispetto a quello che era abituato, sta facendo un gran lavoro. E’ quello più presente nell’azione manovrata, quello che si abbassa un po’ di più e viene a prendersi i palloni, nonostante a volte arriva stanco e poco lucido in area di gol ne ha fatti tanti e importanti. Non dimentichiamoci che lui non è un rigorista e finora in campionato ha fatto 11 gol. Lui si diverte, ci dà una mano anche in fase difensiva con le pressioni e l’intensità che ci mette».

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