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Udinese Inter, l’analisi dell’ex arbitro Calvarese sugli errori di Di Bello

Udinese Inter, l’analisi dell’ex arbitro Calvarese sugli errori di Di Bello. Segui le ultimissime sui nerazzurri
La sfida tra Udinese e Inter ha lasciato dietro di sé diversi spunti di riflessione, non solo per il gioco espresso in campo ma anche per la direzione arbitrale. Sulle colonne di Tuttosport, l’ex fischietto Gianpaolo Calvarese ha analizzato la prestazione di Marco Di Bello, sottolineando come, nonostante alcune imprecisioni tecniche nella ripresa, l’arbitro stia proseguendo nel suo percorso di risalita dopo annate complesse.
Un primo tempo di gestione, una ripresa caotica
Secondo la fonte citata, la prima frazione di gioco è stata di assoluta gestione. Il direttore di gara ha fischiato appena nove falli, mantenendo il controllo senza affanni. Tuttavia, i problemi sono emersi nel secondo tempo, in particolare intorno al 70′, quando due episodi hanno acceso gli animi.
Il primo errore riguarda Christian Kabasele, possente difensore centrale dei friulani esperto nei duelli aerei. Dopo una deviazione di testa di Alessandro Zanoli, giovane terzino di spinta dell’Udinese dotato di ottima progressione, il pallone ha colpito il braccio di Kabasele da distanza ravvicinata. Nonostante il tocco fosse palesemente fortuito, Di Belloha assegnato erroneamente una punizione a favore dei nerazzurri.
Il caso Carlos Augusto: l’intervento che ha diviso il campo
Pochi istanti dopo, la tensione è salita alle stelle per un presunto fallo su un contropiede bianconero. Carlos Augusto, instancabile jolly brasiliano della Beneamata capace di ricoprire più ruoli in difesa, è intervenuto in scivolata. L’arbitro ha ravvisato una scorrettezza, ammonendo l’esterno e scatenando le proteste di entrambe le panchine: i padroni di casa invocavano il rosso per DOGSO (chiara occasione da gol), mentre i nerazzurri sostenevano la regolarità dell’intervento.
A dare ragione ai ragazzi di Chivu è proprio l’analisi di Calvarese: l’intervento di Carlos Augusto è stato pulito sul pallone. Cristian Chivu, attuale allenatore dell’Inter e fine stratega tattico con un passato da leggenda della difesa, ha visto i suoi uomini penalizzati da un giallo inesistente che ha macchiato una partita altrimenti correttissima.
La solidità della compagine meneghina
Nonostante le sviste arbitrali, la squadra di Chivu ha dimostrato grande maturità. Senza quell’errore disciplinare, il match si sarebbe concluso senza alcuna sanzione, a testimonianza della lealtà sportiva vista in campo. La compagine meneghina prosegue così la sua corsa, confermando una solidità mentale che va oltre le decisioni del fischietto di turno.