Hanno Detto
De Grandis non ha dubbi: «Zielinski jolly totale, Esposito ha una maturità rara. Su Frattesi dico…»

De Grandis, noto giornalista, ha analizzato la situazione in casa Inter: grandi elogi per Pio Esposito e Zielinski, bocciatura per Frattesi
A pochi minuti dal fischio d’inizio di Udinese-Inter, il giornalista di Sky Sport Stefano De Grandis ha analizzato le mosse tattiche di Cristian Chivu, promuovendo a pieni voti la gestione dei singoli in un momento di emergenza a centrocampo.
Zielinski: l’erede designato di Calhanoglu
Con l’assenza prolungata del regista turco, Chivu ha scelto di affidarsi nuovamente a Piotr Zielinski dal primo minuto. De Grandis ha sottolineato l’importanza tattica del polacco:
- Versatilità: «Nella sua carriera ha fatto praticamente tutti i ruoli del centrocampo», ha ricordato il giornalista.
- Tiro da fuori: Oltre alla gestione del pallone, Zielinski garantisce una soluzione balistica dalla distanza che può rivelarsi decisiva per scardinare la difesa fisica dell’Udinese, proprio come faceva Calhanoglu.
L’elogio a Pio Esposito: “Un giovane atipico”
Parole al miele anche per il classe 2005, ormai titolare inamovibile nello scacchiere nerazzurro. Secondo De Grandis, la forza di Pio Esposito risiede nell’altruismo:
- Mentalità: A differenza di molti giovani che cercano la gloria personale, Pio «si mette al servizio della squadra, fa a sportellate e difende palla».
- Assistman: L’azione del gol contro il Lecce, con l’uno-due chiuso con Lautaro, è l’emblema di un giocatore che preferisce l’assistenza al compagno piuttosto che la giocata solitaria.
Il caso Frattesi: tra mercato e tattica
Infine, un’analisi amara sulla parabola di Davide Frattesi. Se un anno fa sembrava il titolare aggiunto di ogni top club italiano, oggi la prospettiva è cambiata.
- Questione di stile: De Grandis spiega che Frattesi fatica nel calcio moderno basato sul tiki-taka e sul palleggio esasperato. «In una squadra che gioca in verticale sarebbe ancora fondamentale», ha ribadito, ricordando la sua incredibile media realizzativa (un gol ogni 5 gare in club, uno ogni 4 in Nazionale).
- Fattore psicologico: Il mancato spazio sta spegnendo la “luce” del giocatore, ma per il giornalista resta un profilo su cui puntare con forza.