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Squalifica Conte, la reazione dopo Inter-Napoli e il verdetto del Giudice Sportivo

Squalifica Conte, tra consapevolezza e tensione: l’attesa del verdetto e l’impatto sul Napoli dopo l’episodio di San Siro
La squalifica di Conte è uno dei temi centrali del post Inter-Napoli, gara che ha lasciato strascichi importanti sul piano disciplinare. L’edizione odierna del Corriere della Sera ha ricostruito nel dettaglio la reazione di Antonio Conte, allenatore del Napoli, dopo la decisione del Giudice Sportivo di infliggergli due giornate di stop e una multa da 15 mila euro per la protesta plateale nei confronti del quarto uomo.
L’episodio di San Siro durante Inter-Napoli
L’episodio che ha portato alla sanzione si è verificato a San Siro, nel corso della sfida contro i nerazzurri, in una fase particolarmente tesa del match. Conte avrebbe protestato in modo energico senza rendersi conto che era in corso un controllo VAR, destinato poi a portare alla concessione del rigore alla Inter. La reazione, giudicata eccessiva dagli ufficiali di gara, è stata successivamente valutata dal Giudice Sportivo, che ha optato per una squalifica di due turni.
L’attesa del verdetto e il profilo basso del tecnico
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il tecnico salentino ha affrontato l’attesa del verdetto con grande lucidità. Pur essendo noto per il suo carattere impulsivo e per l’intensità con cui vive ogni partita, Conte è consapevole delle regole e delle possibili conseguenze dei propri comportamenti. Nei giorni successivi alla gara, avrebbe mantenuto un atteggiamento silenzioso e misurato, evitando prese di posizione pubbliche e concentrandosi esclusivamente sul lavoro quotidiano con la squadra.
Le conseguenze sul cammino del Napoli
Dal punto di vista sportivo, la squalifica di Conte rappresenta un passaggio delicato per il Napoli. L’assenza del proprio allenatore in panchina per due turni priva la squadra di una guida carismatica e costante a bordo campo, elemento spesso determinante per l’identità e l’intensità degli azzurri. Lo staff tecnico sarà chiamato a gestire questa fase con attenzione, mentre il gruppo dovrà dimostrare maturità e compattezza, trasformando l’assenza del proprio leader in una motivazione ulteriore per proseguire il percorso stagionale con continuità e solidità.