Hanno Detto
Dumfries: «All’inizio pensavo, passerà. L’obiettivo è tornare prima di quanto la gente si aspettasse»

Dumfries ha raccontato del suo infortunio, dal momento iniziale fino ad oggi. Una sofferenza per l’olandese
Denzel Dumfries sul proprio profilo Linkedin, un modo inusuale per esprimersi, ha parlato del suo infortunio e di quello che sarà il suo rientro in campo. L’Inter e Cristian Chivu hanno bisogno dell’esterno olandese.
LO STOP CONTRO LA LAZIO – «Inter–Lazio è finita con una vittoria per 2–0, ma per me, intorno al 40° minuto, è sembrata una sconfitta pesantissima. Un giocatore della Lazio mi è piombato addosso colpendo in pieno la caviglia. Dolore fortissimo fin da subito, ma testardo come sono ho provato comunque a continuare a giocare. Alla fine sono riuscito a resistere ancora una quindicina di minuti, finché nella ripresa ho dovuto lasciare il campo».
LE SENSAZIONI INIZIALI – «All’inizio pensavo: passerà. Stringo i denti e torno presto al lavoro come sempre. Ma dopo alcune settimane passate a cercare di guarire da solo, ho capito che qualcosa non andava. Non era una sensazione giusta e non stava migliorando da sola. A quel punto l’operazione alla sindesmosi è diventata inevitabile».
DURO LAVORO – «Ora siamo quattro settimane più avanti. Grazie al duro lavoro le cose stanno andando davvero bene e tutto lascia pensare che possa rientrare prima del previsto. Dal momento in cui ho saputo che mi sarei dovuto operare, ho capito che questa sarebbe stata soprattutto una battaglia mentale. Non fisica, ma mentale».
TORNARE PRIMA POSSIBILE – «L’obiettivo finale è sempre rimasto lo stesso: tornare prima di quanto la gente si aspetti. Denzel resta Denzel — sempre alla ricerca dell’inaspettato. Ma lavorare duro e basta, come ho sempre fatto, questa volta non era sufficiente. La vera cura si è rivelata la combinazione di riposo, accettazione e lavoro intenso. Non puoi andare più veloce della natura, ma puoi imparare ad abbracciarla. Questo percorso mi ha insegnato molto e continua a insegnarmi ogni giorno. Grato per questa crescita, torno al lavoro, perché non è ancora finita: spero di rivedervi presto sul campo».