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Pagelle Inter Napoli, Lautaro non arriva alla sufficienza: ma non è lui il peggiore. I voti dei nerazzurri

Pagelle Inter Napoli, tra chi eccelle e chi invece non convince: i voti dei nerazzurri dati da La Gazzetta dello Sport
Giudizi e voti dei singoli calciatori da sempre dividono tifosi e addetti ai lavori al termine della partita. Ieri in Inter-Napoli c’è chi ha offerto una buona prestazione e chi invece è apparso particolarmente sottotono.
L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, nelle pagelle del match, promuove a pieni voti Dimarco, Bastoni, Calhanoglu e Mkhitaryan. Mentre non c’è la sufficienza per Lautaro, Akankji e Bisseck. Queste le pagelle:
SOMMER 6 – «La sagoma di McTominay gli compare due volte davanti e lo incenerisce. Becca due reti, quante ne aveva concesse nelle precedenti sei partite, ma ha poche colpe».
BISSECK 5,5 – «Coraggioso palla al piede e negli anticipi. Peccato si trovi fuori posizione quando il Napoli segna: nel caso del secondo pareggio buca l’intervento di testa».
AKANJI 5 – «Imbambolato, mai così a disagio. Bruciato da McTominay sull’1-1, distratto contro Hojlund che a inizio ripresa gli scappa via. Poi va fuori giri».
BASTONI 7 – «Nelle letture difensive è attento e puntuale. Tra i centrali dell’Inter è il più bravo e affidabile. Forse perché è fresco: a Parma aveva riposato solo lui».
LUIS HENRIQUE 6,5 – «Più vivace e presente del solito. Gioca senza paura, specie nella ripresa, indovina le linee giuste. Ma nell’azione dell’1-1 del Napoli guarda le stelle».
BARELLA 6 – «Efficace nel pressing, distribuisce qualche pallone saggio. Ma non è preciso negli ultimi venti metri, dove tutto si decide, e piomba In ritardo su Lang sul 2-2».
CALHANOGLU 7 – «Certi attimi, che dilagano in minuti, sono i bivi della storia: stessa porta, stesso rigore. Ma stavolta non è palo: è palogol. Chiude infortunato, ahi lui».
ZIELINSKI 6,5 – «Ex esperto di aggressioni e ribaltamenti. Da una sua rapina in centro nasce l’1-0. Rischia di concedere la stessa borsetta a McTominay però l’Inter se la cava».
DIMARCO 7 – «È il suo momento: quando calcia, di destro o di sinistro, succede sempre qualcosa. Segna il secondo gol in 5 giorni».
THURAM 6 – «Accetta i duelli uno contro uno ma è nell’ampiezza che disegna le giocate migliori: allargandosi diventa decisivo sul primo gol. Scende di tono nella ripresa».
LAUTARO 5,5 – «Entra nel gol che spalanca le porte a una partita di controllo. Eppure non esorcizza il sortilegio Napoli: non tira mai e neppure ci si avvicina».
MKHITARYAN 7 – «La rinuncia a Zielinski è dolorosa. Eppure è una mossa efficiente, perché porta in scena l’uomo del igore. E quel palo a tempo scaduto genera rammarico».
Pio Esposito, Carlos Augusto e Sucic senza voto.