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Marotta a DAZN: «Schermaglie normali, il merito della classifica è di Chivu. Mercato? Difficile trovare profili da Inter»

Marotta a DAZN: il presidente nerazzurro analizza il duello al vertice, chiarisce il rapporto con Conte e riconosce il ruolo di Chivu
Nel prepartita della sfida di cartello, Giuseppe Marotta, presidente dei nerazzurri, è intervenuto ai microfoni di DAZN per fare il punto sul momento della squadra e sul confronto al vertice del campionato.
Marotta ha chiarito la propria posizione dopo il confronto mediatico con Antonio Conte, tecnico del Napoli, ridimensionando ogni possibile tensione e parlando di normali dinamiche da alta classifica. Allo stesso tempo, il dirigente ha voluto riconoscere apertamente il lavoro di Cristian Chivu, allenatore dei nerazzurri, indicandolo come vero leader del gruppo.
Secondo Marotta, l’attuale posizione in classifica è il frutto della guida tecnica, del lavoro quotidiano della squadra e del sostegno costante della società e dei tifosi, elementi che hanno creato un ambiente compatto e competitivo.
CONTE – «Ho anche già salutato Antonio Conte, siamo due persone corrette che hanno trascorso anni insieme. I punti di vista possono essere diversi ma sono schermaglie dialettiche. Sono dinamiche che il mondo del calcio ripropone sempre quando c’è lotta in vetta alla classifica».
CHIVU – «Il merito di questa classifica è di Chivu. È il leader del gruppo, noi abbiamo il dovere di supportarlo sempre. E lo abbiamo fatto con vicinanza e confronto quotidiano. Il merito è suo, della squadra e dell’affetto dei tifosi».
MERCATO – «La visione di Chivu è la stessa della società. L’allenatore può anche non conoscere tutti i giocatori del mondo ma noi abbiamo l’obbligo di confrontarci con lui per delineare i profili necessari. La rosa è competitiva e numerosa, risponde agli obiettivi della stagione. Abbiamo questo piccolo neo dell’infortunio Dumfries. Obiettivamente, se ci fosse la possibilità di rinsaldare questa zona, lo faremo. Ma non è facile trovare profili da Inter. Sono le famose opportunità che raramente si trovano a gennaio».
