Hanno Detto
Marotta su San Siro: «Anche Wembley era un’icona ed è stato abbattuto, ma non ci sono state polemiche! Ho una certezza per il derby»

Il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla demolizione di San Siro e in merito al derby col Milan
Presente e intervenuto sul palco all’evento della RCS Academy “Le nuove sfide del settore: grandi eventi, investimenti e turismo sportivo” assieme al presidente del Milan, Paolo Scaroni, anche il presidente nerazzurro Beppe Marotta si è soffermato su alcuni temi come quello del nuovo stadio e della demolizione del vecchio San Siro e sul derby di domenica sera tra l’Inter di Cristian Chivu e il Milan di Massimiliano Allegri.
SULLO STADIO – «In Italia siamo dei grandi romantici. Siamo abituati a ricordare la stadio, ma il romanticismo deve andare di passo con la modernità e l’innovazione. Non so se tutti si ricordano, ma io sono entrato a San Siro nel 1966, a nove anni, ci si poteva spostare negli anelli, il primo anello era libero e aperto, i tifosi si potevano spostare. Oggi sarebbe utopistico. Sicuramente l’innovazione è andata di pari passo con la modernità e la sicurezza. Wembley, che è un’icona come San Siro, ed è qualcosa di storico, è stato battuto e non ci sono state tutte le polemiche che abbiamo avuto noi in questi anni»
SUL DERBY – «Il passato è un contenitore di valori. Ho visto delle Legend in sede Inter, Vieri, Altobelli, Bedin, conserviamo i valori del passato ma le strutture devono garantire un aspetto di modernità che oggi San Siro non è più in grado di assolvere a certe cose. Il derby? Per un’ora e mezzo saremo nemici. C’è un sano antagonismo che genera emozioni contrastanti. La cosa più caratteristica è che per la prima volta Inter e Milan sono padroni dello stadio di San Siro. Un fatto storico, riallacciandoci al derby auspico sia uno spot a livello mondiale. Sono certo sarà uno spettacolo adeguato e vinca il migliore».